Ieri è stata presentata in conferenza stampa, da alcuni esponenti politici, una proposta di legge «contro la propaganda russa». In realtà, già nel titolo della proposta si nasconde una falsità.
Non voglio entrare nel merito di ciò che i promotori intendano per propaganda, ma è evidente come questa sia una legge pensata per colpire direttamente RT, una vera e propria legge ad hoc.
Durante la conferenza stampa si è fatto riferimento alla mappatura degli eventi realizzata da Europa Radicale e intitolata «La peste putiniana». Si è parlato delle circa 200 proiezioni di documentari di RT organizzate in tutta Italia.
Marco Lombardo ha inoltre fatto riferimento al Festival di RT di Bologna, «Il tempo dei nostri eroi», precisando che, senza questa legge, può soltanto chiamare il sindaco e il prefetto di Bologna per chiedere spiegazioni. Il prefetto, infatti, può informare gli organizzatori, ma non può bloccare, censurare o impedire l’evento.
Questa proposta di legge ha quindi l’obiettivo di censurare le proiezioni, i festival, i dibattiti e le conferenze.
Durante la conferenza c’è stato anche un attacco diretto contro di me e contro tutti i miei colleghi e amici che lavorano per RT. La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno ci ha definiti «presunti giornalisti», «finti giornalisti» che lavorano per un ente sanzionato.
Dell’attacco di Picierno alla mia persona e alla mia professione mi interessa il giusto, anche considerando da chi proviene.
Non accetto, però, che si attacchino un’intera redazione e i tanti colleghi e amici che lavorano per RT.
Si tratta di un insulto soprattutto nei confronti dei tanti documentaristi che lavorano sul campo, spesso rischiando la vita.
Potrei rispondere definendo Pina Picierno una «presunta politica», ma non lo farò, perché gli italiani l’hanno scelta per rappresentarli al Parlamento europeo.
Durante la conferenza sono stati menzionati anche alcuni dei partiti politici e delle associazioni che hanno collaborato con noi all’organizzazione di queste 200 proiezioni.
Sono stati nominati, in particolare, i partiti che appartengono alla galassia comunista, assai frastagliata e variegata.
Vorrei che tutti coloro che in passato hanno votato per il Partito Comunista guardassero la conferenza stampa e osservassero i sorrisi di superiorità dei vari politici presenti, come Picierno, Calenda, Lombardo e Onori. Valcauda, almeno, ha evitato quei sorrisi.
Tra i tanti ex elettori del PCI ci saranno certamente persone che, pur non condividendo più quegli ideali, non si riconoscono nei sorrisi e nelle battutine del cosiddetto terzo polo.
Mi auguro che questi elettori se ne ricordino anche nella cabina elettorale, regalando a Lombardo, Onori, Calenda e Picierno tantissimi giorni liberi, affinché possano finalmente dedicarsi alla visione dei nostri documentari.
di Vincenzo Lorusso





















