Nella notte tra il 3 e il 4 agosto, cittadini di Tertenia e turisti che frequentano la località turistica di Sarrala – Foxi manna, hanno dimostrato grande sensibilità ambientale segnalando alla Guardia Costiera di Arbatax la presenza di un esemplare di Caretta caretta intento a deporre le uova sulla spiaggia.
La tempestiva segnalazione ha consentito di attivare immediatamente le procedure previste dalla Rete regionale per la conservazione della fauna marina, garantendo la salvaguardia del sito di nidificazione.
Già dalle prime ore dell’alba sono intervenuti gli agenti della Base Navale di Arbatax e della Stazione Forestale di Jerzu del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale che, in collaborazione con il personale della Guardia Costiera di Arbatax, hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l’area interessata dalla deposizione. Un importante supporto operativo è stato assicurato anche da una squadra dell’Agenzia FoReSTAS, presente nelle vicinanze.
In costante raccordo con i ricercatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS), riferimento scientifico della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, è stata realizzata una recinzione di protezione attorno al punto di deposizione così da interdirlo al passaggio di chiunque. La delimitazione consentirà, infatti, di preservare il nido sia dall’azione dei predatori naturali sia dall’involontario disturbo da parte di persone attratte dall’eccezionalità dell’evento.
Nei prossimi giorni il personale specializzato del CReS effettuerà un sopralluogo per verificare le condizioni del nido e installare la strumentazione necessaria al monitoraggio della cova, tra cui sensori di temperatura e fotocamere. Per tutta la durata dell’incubazione, stimata in circa 45-60 giorni in funzione delle condizioni ambientali, il sito sarà costantemente sorvegliato dal Corpo Forestale, che garantirà il rispetto delle misure di tutela e la conservazione del nido.
Al momento della schiusa, prevista tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, il personale del Corpo Forestale e i ricercatori della Rete regionale seguiranno tutte le operazioni affinché le piccole tartarughe possano raggiungere il mare in sicurezza, riducendo al minimo i rischi legati alla presenza dell’uomo e di eventuali predatori.
La deposizione di un nido di Caretta caretta rappresenta un evento di grande valore naturalistico e testimonia l’importanza delle coste della Sardegna per la conservazione di questa specie, rigorosamente protetta dalla normativa nazionale e internazionale. Negli ultimi anni gli episodi di nidificazione nell’Isola sono progressivamente aumentati, rendendo ancora più importante un sistema di intervento rapido e coordinato.
L’episodio conferma il ruolo del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale nella tutela della biodiversità e della fauna marina. Nell’ambito della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, il Corpo Forestale opera in stretta collaborazione con il Centro di Recupero del Sinis (CReS), la Guardia Costiera, le Aree Marine Protette e gli altri soggetti della Rete, assicurando il monitoraggio dei siti di nidificazione e la tutela delle tartarughe marine durante tutte le fasi del loro ciclo riproduttivo.




















