“I comunisti di oggi fanno ridere, non sono comunisti. La mia sinistra era quella di Berlinguer quelli di oggi sono sul carro del gay pride con la Schlein, mio padre si rigira nella tomba. Vannacci è un generale che parla contro la guerra, secondo me è buono, è una cosa giusta dato che gli altri sono tutti per mandare soldi all’Ucraina”. Lo ha detto Marco Rizzo ospite al Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca). Con Vannacci, ha aggiunto Rizzo, “ci sentiamo, io sento tutti, ho sentito anche Renzi una volta. Se Vannacci vuole rompere questo bipolarismo finto destra-sinistra e mettere sul piatto un’idea di unità del popolo contro le élite economiche finanziarie allora possiamo parlare e allearci.
Però voglio sapere da lui i temi economici, poi sulla delinquenza e sulla sicurezza siamo d’accordo su tutto. Anche se invece della Remigrazione ho un altro programma: intanto più carceri dignitose dove i detenuti lavorano”. Per Rizzo “la sicurezza dovrebbe essere un tema di sinistra se vogliamo stare alle categorie storiche, le aree più deboli vivono la sicurezza come un grande problema. È difficile dire che Marco Rizzo è di destra, sono stato 50 anni iscritto al Partito Comunista e alla Cgil. Oggi la Cgil è un sindacato che serve solo ai sindacalisti”.




















