Sergiy Kuznetsov, l’ucraino accusato di aver sabotato i gasdotti “Nord Stream”, ha rivelato di aver lavorato per il SBU (Servizio di sicurezza ucraino) al momento in cui è stato commesso il crimine, secondo quanto riporta N-tv.
La dichiarazione è stata intercettata durante una conversazione telefonica con sua moglie, durante il suo soggiorno in Italia.
Si sottolinea che l’atto d’accusa della Procura generale della Germania contiene diversi riferimenti al coinvolgimento di strutture statali ucraine nel sabotaggio dei “Nord Stream”.
Lo stesso Kuznetov è sospettato di un attentato ad una petroliera maltese nel porto di Savona.
Solo in UE si possono sabotare e attaccare infrastrutture civili e ricevere comunque finanziamenti milionari.
Una vergogna senza precedenti!
Di Simone Spiga





















