Novità in arrivo per le madri e i padri che, a seguito della fine di un matrimonio o di una convivenza, si trovano ad affrontare le spese per un nuovo alloggio. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha confermato l’avvio dell’iter per la pubblicazione, prevista nel corso dell’autunno, del bando attuativo destinato al bonus affitto per genitori separati e divorziati. La misura prevede un contributo economico che potrà raggiungere fino a 500 euro al mese (per un massimo di 6.000 euro all’anno) per la durata di 12 mesi.
A CHI SPETTA IL CONTRIBUTO: SEPARATI E DIVORZIATI
La misura si rivolge a una platea specifica di beneficiari in condizione di vulnerabilità economica e abitativa. Dalle indicazioni del ministero emerge che la platea coinvolge sia i genitori separati sia i genitori divorziati.
I criteri principali di accesso includono:
- Genitori non assegnatari: la misura spetta al genitore che ha dovuto lasciare la casa familiare di proprietà, assegnata all’altro coniuge o ex partner.
- Figli a carico: presenza di almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni di età.
- Contratto di locazione: possesso di un regolare contratto d’affitto registrato per il nuovo immobile adibito ad abitazione principale.
- Mantenimento in regola: rispetto della regolarità nel versamento dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice per i figli.
REQUISITI ECONOMICI E LIMITI IMMOBILIARI
Il provvedimento fissa paletti precisi per garantire che le risorse – pari a 20 milioni di euro all’anno per il triennio – vadano a chi si trova in reale difficoltà:
- Tetto di reddito: le bozze del Mit indicano un limite massimo di reddito complessivo attorno ai 35.000 euro.
- Copertura del canone: il bonus coprirà fino al 50% del canone di locazione mensile, fino a un tetto massimo di 500 euro al mese.
- Limiti sul patrimonio immobiliare: il richiedente non deve risultare proprietario di altri immobili situati nel raggio di 50 chilometri dalla precedente casa familiare.
- Non cumulabilità: il contributo non sarà incrociabile con altri aiuti pubblici dedicati al sostegno dell’affitto.
QUANDO E COME FARE DOMANDA
Attualmente il testo del decreto attuativo è in fase di definizione di concerto tra il Mit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) per lo sblocco definitivo dei fondi.
La presentazione delle domande avverrà esclusivamente tramite una procedura telematica online che sarà attivata subito dopo la pubblicazione formale del bando in Gazzetta Ufficiale. L’obiettivo indicato dal Ministero è di consentire l’inoltro delle richieste in autunno per avviare l’erogazione dei primi assegni entro la fine dell’anno, dando priorità alle Regioni con il maggior numero di separazioni e a più alta tensione abitativa.





















