La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, ha differito al 30 novembre 2026 il termine ultimo per l’avvio degli interventi finanziati con i contributi dell’annualità 2025 destinati all’aumento, alla manutenzione e alla valorizzazione del patrimonio boschivo.
Il provvedimento riguarda i contributi dell’annualità 2025: 12 milioni di euro destinati a 185 Comuni sardi.
La programmazione, approvata con la deliberazione n. 39/67 del 24 luglio 2025, assegna complessivamente 12 milioni di euro a 185 Comuni della Sardegna. Il termine originario per l’avvio dei lavori era fissato in dodici mesi dalla notifica del provvedimento regionale di impegno, avvenuta il 9 ottobre 2025.
La decisione accoglie le istanze delle amministrazioni beneficiarie che hanno rappresentato difficoltà operative e procedurali tali da rallentare l’attuazione degli interventi. La proposta ha inoltre tenuto conto delle prescrizioni di massima di polizia forestale e delle disposizioni del Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, che durante il periodo estivo limitano l’esecuzione di alcune lavorazioni.
“Abbiamo assunto una decisione fondata sull’ascolto dei territori e sulla responsabilità amministrativa – dichiara l’assessora Laconi – per non disperdere il lavoro già compiuto dai Comuni e consentire la concreta realizzazione degli interventi programmati. La cura del patrimonio boschivo non rappresenta soltanto un’attività di manutenzione: significa rafforzare la prevenzione, accrescere la resilienza dei territori e custodire un bene ambientale essenziale per le comunità e per le future generazioni. Alla disponibilità della Regione deve ora corrispondere il massimo impegno degli enti beneficiari nel rispetto del nuovo termine”.
Il differimento non modifica le ulteriori condizioni previste dalla deliberazione originaria e non saranno concesse altre dilazioni. Entro il 30 novembre i Comuni dovranno avviare i lavori e trasmettere contestualmente la dichiarazione di effettivo avvio, sottoscritta dal direttore dei lavori. In assenza dell’attestazione, la Direzione generale della Difesa dell’Ambiente procederà alla revoca del contributo e al disimpegno delle risorse in sede di chiusura dell’esercizio finanziario.




















