Affari in crescita del 7,4 per cento: è il bilancio del mercato immobiliare presentato questa mattina da Fimaa Confcommercio Sud Sardegna sul primo semestre 2026.
Nel 2025 in Sardegna sono state registrate 18.820 compravendite residenziali.
La provincia di Cagliari, con 7.859 transazioni, si conferma quella con i numeri maggiori. Il solo capoluogo conta 1.922 compravendite, pari al 24% del totale provinciale, mentre l’intera area urbana cagliaritana concentra il 57% di tutte le transazioni registrate nella provincia.
“La domanda”, osserva Marco Mainas, presidente di Fimaa Confcommercio Sud Sardegna, “rimane sostenuta sia dalle famiglie sia dagli investitori, e questo dimostra la capacità del comparto di reagire anche in un contesto economico che presenta ancora elementi di incertezza”.
Anche sul fronte delle quotazioni il mercato si mantiene stabile. Cagliari registra un valore medio di 1.928 euro al metro quadrato, mentre nell’area urbana il valore medio è pari a 1.546 euro al metro quadrato. Tra i quartieri con le quotazioni più elevate spicca il Poetto, con una media di 2.817 euro al metro quadrato, seguito da Quartiere del Sole-La Palma(2.250 euro), Genneruxi (2.229 euro), Monte Urpinu-Bonaria(2.200 euro), Marina-Stampace (2.144 euro) e San Benedetto-Tribunale-Via Sonnino (2.050 euro al metro quadrato).
Gli operatori definiscono un quadro di sostanziale fiducia.
Il 61,1%degli agenti immobiliari ritiene che il mercato resterà stabile nei prossimi sei mesi, mentre il 27,8% prevede un’ulteriore crescita delle compravendite. Anche sul fronte dei prezzi prevale la stabilità: il 72,2% degli intervistati ritiene che le quotazioni rimarranno invariate nel secondo semestre del 2026.
La vivacità del mercato è confermata anche dai tempi di vendita: per oltre la metà degli operatori (55,6%) un immobile viene venduto mediamente tra i tre e i sei mesi, mentre per il 27,8% la compravendita si conclude entro tre mesi. Poca disponibilità però di immobili sul mercato, in particolare per gli appartamenti tra i 70 e i 110 metri quadrati. Cresce, inoltre, la domanda nei comuni dell’hinterland, come Quartu Sant’Elena, Selargius e Monserrato, mentre aumenta l’interesse verso gli immobili ad alta efficienza energetica. Più difficile, invece, la commercializzazione delle abitazioni che necessitano di importanti interventi di ristrutturazione, anche a causa dell’aumento dei costi dei lavori.
“La vera criticità oggi”, sottolinea Mainas, “non è la domanda, ma l’offerta”.















