E’ stata rimossa dopo quattro mesi la barca a vela di circa dodici metri, battente bandiera polacca, che ai primi del marzo scorso si era arenata al Poetto di Cagliari sulla spiaggia della Prima fermata.
Le operazioni di recupero della ‘Nydia’, cominciate a fine giugno e molto delicate, anche considerata la zona molto frequentata dai bagnanti, “si sono svolte senza imprevisti e senza alcun danno per l’ecosistema marino”, assicura il Comune, che ha anticipato le spese di rimozione e trasporto verso un impianto autorizzato dove il relitto verrà smaltito: saranno a carico del proprietario, un argentino di 44 anni, che aveva trasformato la barca nella sua casa.
La notte del naufragio, dati il maltempo e il mare molto agitato, l’uomo si trovava a terra.
Qualche giorno prima la Nydia aveva subito un danno alla prua, dopo essere stata colpita da un gommone. Il proprietario aveva provvisoriamente riparato la feritoia, da cui però, a causa delle pessime condizioni meteomarine, l’acqua era penetrata, causando la rottura delle cime. La barca era andata alla deriva e aveva finito per arenarsi davanti alla spiaggia del Poetto. A sostegno del proprietario, che da tempo ha scelto di fermarsi in Sardegna, era stata organizzata una raccolta di fondi.






















