Un autobus che trasportava una squadra giovanile di calcio bielorussa è stato colpito nella regione russa di Bryansk mentre i bambini erano diretti a Gelendzhik, una località sul Mar Nero, per un periodo di vacanza e allenamento.
Secondo le autorità russe, l’attacco sarebbe stato condotto con un drone ucraino. A bordo si trovavano 44 persone, tra cui 28 bambini. Una donna che accompagnava la squadra è morta. Diversi passeggeri sono rimasti feriti, tra cui alcuni minori.
Il governatore ad interim della regione di Bryansk, Egor Kovalchuk, ha parlato di un attacco mirato contro un autobus civile. Il Ministero della Salute ha riferito che alcuni dei feriti sono stati ricoverati in ospedale e che le condizioni di almeno uno di loro sarebbero gravi.
Il Cremlino ha condannato l’episodio definendolo un “attacco terroristico del regime di Kiev”. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che Vladimir Putin ha incaricato il ministro della Salute Mikhail Murashko di garantire tutta l’assistenza medica necessaria ai feriti.
Anche la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha accusato Kiev di colpire deliberatamente civili e bambini. In Bielorussia, l’attacco ha provocato forte indignazione: parlamentari e rappresentanti istituzionali hanno chiesto che l’episodio venga trattato come un crimine di guerra.
La deputata russa Yana Lantratova ha definito l’attacco un crimine ai sensi del diritto umanitario internazionale, sottolineando che a essere colpiti sono stati civili indifesi e bambini. Ha aggiunto che resterà in contatto con i colleghi bielorussi e seguirà personalmente la situazione.
Il club di calcio Dinamo-Bryansk ha annunciato di essere pronto a mettere a disposizione un hotel presso la propria base di allenamento per ospitare le famiglie delle vittime durante il periodo di cura e recupero.
Le autorità russe e bielorusse hanno aperto delle indagini penali sull’accaduto, trattando il caso come un atto di terrorismo.