La nuova sfida internazionale di “Scrivere in Jazz” è arrivata alle battute decisive. Ogni due anni il concorso porta a Sassari compositori da tutto il mondo e per la diciannovesima edizione sono 64 le partiture arrivate dalla Sardegna e dal resto d’Italia, ma anche da Austria, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Cina. Il 10 e 11 settembre al Teatro Verdi di Sassari, i nove lavori arrivati in finale saranno eseguiti dall’Orchestra Jazz della Sardegna.
Insieme alla big band sarda protagonista dell’edizione 2026 sarà Enrico Pieranunzi, pianista e compositore tra i più autorevoli del jazz italiano e internazionale, con una lunghissima carriera e collaborazioni con artisti come Chet Baker e Charlie Haden. Pieranunzi non sarà soltanto ospite solista dell’OJS nella serata dell’11 settembre: ai suoi brani è dedicata la sezione C del concorso, riservata agli arrangiamenti.
Nato nel 1991, Scrivere in Jazz invita compositori di diversa formazione e provenienza a misurarsi con la scrittura per orchestra jazz e con la musica etnica della Sardegna, attraverso composizioni e arrangiamenti destinati all’OJS. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra/Orchestra Jazz della Sardegna con il contributo del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del MIC e della Fondazione di Sardegna.
Un progetto che ha contribuito in maniera significativa al percorso dell’OJS, alla quale lo scorso anno è stato assegnato il Candeliere d’Oro speciale. Nelle motivazioni, la commissione presieduta dal sindaco Giuseppe Mascia ha definito l’orchestra «un’eccellenza nel campo dell’arte», capace nella sua lunga storia di attrarre e far crescere talenti musicali affermatisi in campo nazionale e internazionale. Tra i meriti riconosciuti figura proprio Scrivere in Jazz, attraverso il quale l’OJS ha valorizzato e fatto conoscere Sassari, «dimostrando l’universalità del linguaggio della musica e la sua naturale vocazione all’integrazione tra i popoli e le culture».
A selezionare i nove lavori arrivati alla fase finale è stata la commissione composta da Duccio Bertini, Gabriele Comeglio, Michele Corcella, Corrado Guarino, Luca Poletti, Mario Raja, Marco Tiso e Gabriele Verdinelli, che ha esaminato le 64 partiture presentate.
Tre le sezioni del concorso. La sezione A, dedicata alla musica sarda, quest’anno mette al centro il Dillu, ballo originario del Goceano ma diffuso in molte zone della Sardegna. I compositori ammessi alla finale sono Marco Borella di Genova, Gianni Virone di Chieri, in provincia di Torino, e il perugino Francesco Sebastiano Spinazza.
La sezione B, riservata esclusivamente agli studenti dei Conservatori di musica italiani e stranieri, e dedicata alle composizioni originali a tema libero, porta in finale Where The Sand Still Screams di Riccardo Catria, da Todi, San Telmo di Cristian Morello, da Vibo Valentia, e Choro Pra Lara del romano Rosario Marco Moricca.
La sezione C è invece dedicata agli arrangiamenti dei brani di Enrico Pieranunzi. I tre finalisti sono il vercellese Claudio Bianzino con Loveward, il romano Luca Prost con Flowering Stones e il tedesco Tobias Hoffmann con Castle of Solitude.
La fase finale si aprirà giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro Verdi, quando l’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele eseguirà i nove brani che hanno superato la selezione.
L’11 settembre alle 21, sempre al Teatro Verdi, sarà Enrico Pieranunzi l’ospite solista dell’OJS. La serata si aprirà con “OJS Plays Enrico Pieranunzi”, progetto interamente dedicato ai suoi brani, con gli arrangiamenti di Michele Corcella, che dirigerà l’orchestra, e dello stesso Pieranunzi. Nella seconda parte saranno proclamati i vincitori e l’OJS eseguirà le composizioni premiate.






















