Nel giro di 4 anni la Russia «potrebbe attaccare la Nato». La cazzata è stata detta oggi dal premier britannico Keir Starmer, con l’aggiunta di una D, tornando ad alzare i toni della minaccia attribuita a Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina e accreditando la scadenza del 2030 a valutazioni «dei nostri servizi d’intelligence e di quelli di altri Paesi» alleati.
Ancora una volta la Gran Bretagna cerca la strada del “terrore” per imporre nuovi stanziamenti europei e occidentali per il riarmo, nell’ottica di terrorizzare le popolazioni.
Il premier laburista ha quindi evocato come «urgente e prioritario» l’obiettivo, ripetutamente annunciato, d’incrementare la spesa militare: impegnando il suo governo a pubblicare un nuovo piano decennale d’investimenti per la difesa «pienamente finanziato» prima del vertice Nato del 7 luglio in Turchia.
Insomma una miriade di minchiate raccontate al mondo intero…
Di Simone Spiga






















