“Se un’azienda come Electrolux decide di avviare una procedura per licenziare 1.700 persone e nel corso degli ultimi dieci anni lei, insieme ad altre, ha avuto 700 milioni di contributi per gli acquisti di mobili o elettrodomestici, noi pensiamo che sia corretto che quelle aziende, se chiudono, debbano restituire i soldi agli italiani”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, a Cagliari per il congresso regionale del sindacato.
“Quando noi diamo soldi alle aziende, crediamo sia corretto che siano dati in modo condizionato, cioè noi diamo soldi alle aziende che non delocalizzano, che non licenziano, che applicano i contratti maggiormente rappresentativi, che rispettano le pari opportunità, rispettano la sicurezza” ha spiegato.
Per Bombardieri, inoltre, “le istituzioni di questo Paese, soprattutto nel caso del Sulcis, devono decidere insieme quali sono gli obiettivi e le strategie per dare risposta intanto ai territori — io dico ai lavoratori e alle lavoratrici — e per chiarire quali sono le scelte di politica industriale che questo Paese fa – ha aggiunto – Però la vertenza Sulcis mi sembra emblematica di come in questo Paese vengono affrontate le crisi non solo aziendali, ma dei territori”.





















