Dignità del lavoro, coesione sociale, pace, persona, diritti, contrattazione e sviluppo”.
Sono alcune delle parole chiave che hanno fatto da filo conduttore del XIX Congresso della Uil Sardegna che si è tenuto oggi a Cagliari al teatro Doglio alla presenza del segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri.
Una giornata in cui il sindacato ha mostrato forza e unità elementi che che hanno consentito di superare le difficoltà del passato e che permetteranno di affrontare le nuove sfide future.
Obiettivi e sfide importanti ribadite dalla segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru, riconfermata alla guida del sindacato insieme alle altre componenti della segreteria Elena Carta e Carla Meloni e al tesoriere Giovanni Maria Cuccu.
“Il congresso regionale della UiL Sardegna – ha detto Murru nel suo discorso – si conclude riaffermando con forza il valore del lavoro, della partecipazione e della giustizia sociale come pilastri fondamentali per costruire il futuro della nostra isola e del Paese”.
Un futuro minato, come ricordato dalla segretaria, dall’attuale situazione geopolitica e da un’Europa incapace di costruire una politica comune su welfare, diritti, lavoro e sviluppo: “Tutto questo può essere superato solo con una revisione del Patto di Stabilità europeo, affinché gli investimenti sociali e produttivi tornino ad essere centrali nelle politiche comunitarie – ha ribadito Murru – rilanciando un modello di sviluppo fondato sulla pace, sulla dignità del lavoro, sulla coesione sociale e sulla centralità della persona”.





















