Dieci anni di parole, incontri e visioni nel cuore del Barigadu; dieci anni in cui la cultura è diventata strumento di resistenza civile, occasione di confronto e presidio permanente contro lo spopolamento dei territori interni della Sardegna: a Neoneli (Or), dal 18 al 21 giugno, torna Licanìas, il festival di parole, arti e paesaggi promosso dal Comune, che celebra quest’anno la sua decima edizione inaugurando una nuova fase del suo percorso con la direzione artistica di Davide Corriga, già coordinatore di Casa Cultura Neoneli dal 2023.
Nato come spazio di dialogo tra letteratura, musica, arti visive e pensiero contemporaneo, Licanìas si è affermato negli anni come una delle esperienze culturali più riconoscibili della Sardegna, capace di portare nel piccolo centro del Barigadu autori, artisti e intellettuali provenienti dall’Italia e dal mondo, costruendo attorno alla cultura un’esperienza comunitaria e partecipata.
Il tema scelto per il 2026 è nel titolo “Destini” che connota un’edizione dal forte valore simbolico, non solo per la coincidenza con il decennale della manifestazione, ma anche perché si intreccia con il centenario del Premio Nobel assegnato a Grazia Deledda, unica scrittrice italiana ad aver ricevuto il massimo riconoscimento della letteratura mondiale.
Per molti anni Licanìas ha costruito una riflessione collettiva sulle trasformazioni del presente, sulle identità e sui conflitti contemporanei. “Destini” raccoglie e rilancia questo percorso, proponendo una parola che appartiene profondamente all’universo narrativo deleddiano e che, contemporaneamente, parla al nostro tempo.
Nell’opera di Grazia Deledda il destino non è mai soltanto fatalità: è il rapporto tra individuo e comunità, tra libertà e appartenenza, tra memoria e cambiamento. I suoi personaggi si confrontano continuamente con il peso delle origini, con le tensioni interiori, con le trasformazioni sociali e con la possibilità di immaginare una strada diversa.
Da qui prende forma il concept di Licanìas 2026, che intende interrogarsi sui destini individuali e collettivi, sul futuro delle comunità e dei territori, sulle traiettorie culturali e ambientali del presente, sui percorsi delle donne, delle lingue e delle identità nel Mediterraneo contemporaneo. Un tema che unisce dimensione letteraria e riflessione civile, radicamento e apertura, memoria e futuro. Tra gli ospiti chiamati a svilupparlo nelle quattro giornate del prossimo giugno a Neoneli ci saranno il giornalista Giovanni Ansaldo, autore del libro “La strada di Vinicio Capossela“, dedicato alla genesi di uno dei dischi più iconici del cantautore, “Ovunque proteggi”; lo scrittore Massimo Carlotto insieme al sassofonista Maurizio Camardi con il reading “Trent’anni da Alligatore”; la sociolinguista Vera Gheno con il monologo “Nessunə è normale”, sul concetto arbitrario e spesso discriminatorio di “normalità”, tema centrale del suo libro omonimo; l’attore Ascanio Celestini in una conversazione dedicata a Pier Paolo Pasolini; Nadeesha Uyangoda, scrittrice italofona originaria dello Sri Lanka, in dozzina al premio Strega con il suo ultimo libro Acqua sporca, pubblicato con Einaudi; il fumettista (nonché voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti) Davide Toffolo insieme al giornalista e scrittore Giulio D’Antona con il loro graphic novel “Giangiacomo Feltrinelli. Rivoluzione permanente“; e nel decimo anniversario di Licanìas non possono mancare i Tenores di Neoneli, icona musicale del paese e protagonisti a loro volta di un importante traguardo: i cinquant’anni di attività.
Per il nuovo direttore artistico, Davide Corriga, il decennale rappresenta «un’occasione per consolidare il lavoro costruito in questi anni e rilanciare il ruolo di Licanìas come spazio culturale capace di mettere in relazione territori, arti e comunità. “Destini” è una parola che ci permette di guardare contemporaneamente alla grande lezione di Grazia Deledda e alle inquietudini del presente, dentro un festival che continua a credere nella cultura come pratica viva, condivisa e trasformativa».
Gli fa eco il sindaco di Neoneli, Salvatore Cau: «Dieci anni fa avevamo scommesso sul progetto culturale di Licanìas, e oggi devo dire che questa scommessa la stiamo vincendo» dichiara il primo cittadino: «Neoneli, oltre che per il tenore e il vino, si sta facendo conoscere anche per il festival e per Casa Cultura, due progetti culturali paralleli che offrono servizi al territorio e che fanno sì che anche da noi arrivino grandi nomi della letteratura, della musica e dell’arte. La scommessa è doppiamente vinta perché si è consolidato un gruppo di giovani che autonomamente organizza e gestisce il festival: grazie a loro anche quest’anno, per il decennale, sarà una grande edizione».
















