La street art torna a prendersi la città. Non come semplice decorazione urbana, ma come gesto pubblico, capace di trasformare spazi, creare relazioni e difendere diritti. Dal 14 al 17 maggio, Quartu Sant’Elena ospiterà la quinta edizione della Street Art Week 2026, il festival che negli anni è diventato uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della Sardegna metropolitana, capace di unire arte contemporanea, musica, inclusione sociale e valorizzazione del territorio.
La manifestazione, organizzata da Officine Verticali in collaborazione con il CCN La Via del Mare, partirà giovedì 14 maggio, davanti alla gelateria Ice Street di viale Colombo 184 che festeggerà anche i suoi 40 anni, dalle 17alle 22, poi andrà avanti venerdì 15 e sabato 16 maggio dalle 18 alle 24, mentre domenica 17 dalle 10 alle 20.
Il tema scelto per questa edizione è “No Rights Reserved”, ribaltamento simbolico della formula “All Rights Reserved”: dove la proprietà chiude, l’arte pubblica apre. Una presa di posizione chiara contro ogni forma di esclusione, che mette al centro il diritto di abitare lo spazio pubblico. Per quattro giorni la città diventerà un grande laboratorio urbano diffuso grazie al coordinamento di Officine Verticali, con vernissage, live painting, musica dal vivo e incontri pubblici distribuiti tra il SAW Village di viale Colombo (civico 45) e numerose attività partner.
La Direzione Artistica, a cura di Officine Verticali, ha lavorato insieme agli artisti Marinetti e Alessandro Macciocco per garantire l’alta qualità delle proposte. Tra gli interventi artistici più attesi spiccano quelli di Joe Tamponi, autore del nuovo banner artistico presso la storica gelateria Ice Street, e di Canaria, che inaugurerà l’opera “Il Grande Gatsby” su un nuovo coprimastello artistico. Il percorso espositivo comprenderà inoltre le installazioni di Riccardo Cusimano (Arkè) e Valentina Vinci (Locanda Caddeo).
Saranno oltre 100 le figure coinvolte, tra artisti e musicisti, con l’obiettivo di creare una connessione concreta tra cultura e valorizzazione urbana. Accanto alle opere visive, la manifestazione ospiterà talk dedicati a temi cruciali: diritti LGBTQIA+, inclusione, Palestina, salute mentale e prevenzione oncologica. Il programma sarà scandito da una costante colonna sonora di musica live, esibizioni swing, hip hop, freestyle e dj set.
Spazio anche ai più piccoli con il contest “Disegna la tua Street Art Week”, che inviterà bambini e famiglie a reinterpretare il logo del festival e la Tigre, mascotte ufficiale dell’evento.
La chiusura di domenica 17 sarà affidata al Distinguished Gentleman’s Ride 2026, con una imponente esposizione di oltre 400 auto e moto d’epoca.
“La Street Art Week è un esempio di come l’arte urbana possa rafforzare il tessuto sociale e commerciale”, spiega Luca Stocchino, presidente del CCN La Via del Mare. “Crediamo in una città viva e inclusiva, capace di creare connessioni grazie alla visione di realtà come Officine Verticali”.
Il festival Street Art Week 2026 è un progetto firmato e prodotto da Officine Verticali.
PROGRAMMA STREET ART WEEK 2026
Giovedì 14 maggio
Ice Street — dalle 17 alle 22
Venerdì 15 maggio
Arkè — dalle 18 alle 20
SAW Village — Viale Colombo 45 — dalle 18 alle 24
Market & Vintage Expo, Artigiani, espositori e creativi per tutta la serata e live painting degli artisti: Battagliero, Alessandro Macciocco, Paint, Rora, Mauro, Osket, Conan, Virdis e Hoppy.
Ore 18.30 — Talk “Arte e artistə queer nel contesto urbano”
Con Michele Pipia (ARC) e Andrea Ledda (Urtzos).
Un viaggio nell’iconografia queer attraverso arte, manifesti e cultura visuale in Sardegna.
Ore 19.30 — Esibizione swing Black Stars
Ore 21 — Live music con Malasorti
Sabato 16 maggio
Locanda Caddeo — dalle 18 alle 20
SAW Village — Viale Colombo 45 — dalle 18 alle 24
Market & Vintage Expo, Artigiani ed espositori, live painting artisti Battagliero, Alessandro Macciocco, Paint, Rora, Mauro, Osket, Conan, Virdis e Hoppy.
Ore 18.30 — Talk “78 anni di Nakba: l’arte di resistere, il dovere di ricordare”
In collaborazione con l’Associazione Sardegna Palestina.
Intervengono Fawzi Ismail e l’artista Marinetti.





















