Dal 3 al 9 agosto 2026 Nule ospiterà la XXIII edizione del Festival Internazionale “Ballos de Austu”, storica manifestazione organizzata dall’associazione Su Furione A.P.S., dedicata alla valorizzazione del ballo tradizionale, del canto a tenore, della musica popolare, degli abiti della tradizione, dell’artigianato tessile e dell’incontro tra la cultura sarda e le culture popolari del mondo.
Per un’intera settimana il paese diventerà un grande spazio culturale diffuso. Piazza del Popolo, i Giardini pubblici di via Roma, i locali dell’ex Isola e le vie del centro abitato accoglieranno spettacoli, sfilate, balli comunitari, concerti, mostre e laboratori.
Nule non sarà soltanto il luogo fisico della manifestazione, ma una parte integrante del suo racconto. Gli spazi pubblici, le forme dell’accoglienza, la presenza delle associazioni, dei musicisti, dei cavalieri e degli artigiani
contribuiranno a rappresentare una comunità che continua a riconoscersi nelle proprie tradizioni e che, allo stesso tempo, sceglie di aprirle al confronto con altri territori e altri popoli.
Nule, paese dell’interno che si apre al mondo “Ballos de Austu” nasce 23 anni fa e si sviluppa da sempre in questo piccolo centro dell’interno della Sardegna, in un territorio distante dai principali circuiti balneari e dai grandi flussi turistici estivi. Proprio questa collocazione rappresenta uno degli elementi più significativi della manifestazione.
Durante il Festival, Nule diventa un punto di incontro tra residenti, visitatori, artisti, gruppi folk e comunità provenienti da diversi Paesi. Il paese viene vissuto attraverso le sue piazze, le vie, i luoghi della socialità e gli spazi legati alla memoria artigianale, offrendo al pubblico un’esperienza che unisce spettacolo, conoscenza del territorio e partecipazione diretta.
La manifestazione intende mostrare come anche i piccoli centri possano diventare luoghi di produzione culturale, capaci di proporre eventi di livello internazionale senza rinunciare alla propria identità. La dimensione del paese
favorisce inoltre un rapporto più diretto tra pubblico, artisti e comunità ospitante, trasformando il Festival in un’esperienza condivisa e non in una semplice successione di spettacoli.
Il Festival vuole richiamare l’attenzione su territori che custodiscono un patrimonio straordinario di musiche, danze, abiti tradizionali, lavorazioni artigianali, pratiche comunitarie e forme di trasmissione orale, ma che spesso
rimangono ai margini dei principali percorsi turistici regionali.
Portare a Nule gruppi provenienti da diverse aree della Sardegna e da Argentina, Bolivia, Senegal e Timor Est significa creare un’occasione di visibilità per il paese e per l’intero territorio circostante. La presenza di artisti,
accompagnatori, visitatori e operatori può produrre ricadute positive sulle attività di accoglienza, ristorazione, commercio, artigianato e servizi locali.
L’iniziativa punta inoltre a promuovere una forma di turismo culturale interessata non soltanto agli spettacoli, ma anche alla conoscenza dei luoghi, delle comunità e dei loro saperi. Per l’edizione 2026 è stimato un flusso
importante di presenze con potenziali ricadute su Nule, sul Goceano, sul Nuorese e sui territori limitrofi.
In questa prospettiva, “Ballos de Austu” rappresenta anche uno strumento di contrasto alla marginalità culturale e turistica dei piccoli centri, favorendo l’accesso alla cultura, la partecipazione della popolazione e la costruzione di
nuove occasioni di incontro durante la stagione estiva.
Il Festival prenderà il via lunedì 3 agosto, alle ore 19.00, nei locali dell’ex Isola di via Roma, con l’inaugurazione della mostra “Contami”, dedicata ai tappeti e agli abiti tradizionali nulesi.
La mostra resterà aperta sino al 9 agosto, ogni giorno dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Durante l’esposizione sarà possibile assistere alla lavorazione del tappeto artigianale sardo.
Sono inoltre previsti laboratori creativi per bambini martedì 4 e giovedì 6 agosto alle ore 16.00 e venerdì 7 agosto alle ore 18.00, con partecipazione su prenotazione.
Alle ore 21.00, nei Giardini pubblici, spazio ai balli in piazza accompagnati dai suonatori Gioele Nadaiu e Michele Dore. Alle ore 22.00 si terrà “Boghes e Tramas”, rassegna dedicata al canto a tenore con il Tenore Nulesu, il Tenore Santu Lesei di Nule, il Tenore Untana Vona di Orgosolo, il Tenore Su Riscattu di Lodè e il Tenore Mialinu Pira di Bitti.
La serata sarà presentata da Lucia Cossu.
Il momento centrale della manifestazione sarà mercoledì 5 agosto. Alle ore 19.00, in Piazza del Popolo, si esibiranno i Dilliriana, con un repertorio di musica folk strumentale sarda. Alle ore 21.00 prenderà il via la sfilata lungo le vie del paese, accompagnata dai cavalieri di Nule e di altri centri della Sardegna.
Parteciperanno l’Associazione Su Furione di Nule e i gruppi folk Santu Jacu di Orosei, Su Carruzu di Ghilarza, San Giorgio di Urzulei, Nostra Signora de Su Saludu di Pozzomaggiore e Sa Bitha di Bitti.
La dimensione internazionale sarà rappresentata dal Ballet Folclórico Pago Montielero dell’Argentina, dall’Associazione Cultural Folklorico Bolivia, da Sunu Africa del Senegal e dall’Associação Cultural Wewiku Wehali di Timor Est.
Alle ore 21.30, in Piazza del Popolo, si terrà “Ballende chin sos Istranzos”, il grande ballo comunitario accompagnato dal suonatore Michele Dore. Dalle ore 22.00, nei Giardini pubblici di via Roma, gruppi folk, tenores e delegazioni straniere saranno protagonisti del Festival Internazionale del Folklore “Ballos de Austu”. Parteciperanno anche il Tenore Nulesu, il Tenore Santu Lesei di Nule e il Tenore Osana di Orosei.
Presenta Lucia Cossu
La XXIII edizione proseguirà sabato 8 agosto, alle ore 22.00, nei Giardini pubblici di via Roma, con il concerto degli Istentales, formazione tra le più conosciute della scena etnomusicale sarda.
L’appuntamento amplierà la proposta del Festival verso un pubblico trasversale, rafforzando il legame tra musica contemporanea, lingua sarda, memoria collettiva e identità dei territori.





















