Proseguono le tappe del “Festival Internazionale della sostenibilità Giardini Aperti 2026” organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras. Prossimi appuntamenti il 23 e 24 luglio a Monserrato nel suggestivo spazio del Cortile della Casa della Cultura, per due giorni ricchi di contenuti per grandi e piccini. Si inizia giovedì 23 luglio alle ore 19.30 con “Fiabe Sarde” prodotto da Abaco Teatro, scritto e diretto da Carla Orrù sul palco con Marta Proietti Orzella. Lo spettacolo è un travolgente viaggio che spalanca le porte del tempo, proiettando i bambini e le loro famiglie direttamente nel cuore dell’Isola più magica e ancestrale, dove i confini tra realtà e leggenda sfumano per dare vita a un’esperienza totalmente immersiva. Sul palcoscenico, incorniciati da scenografie caleidoscopiche e ricche di rimandi cromatici alla natura selvaggia della Sardegna, si muovono due eccentrici personaggi: l’istrionica Signorina Nara Conta e il suo fedelissimo compagno Ranocchio, instancabili girovaghi d’altri tempi che hanno fatto della raccolta di miti la propria missione di vita. Con i loro costumi stravaganti, i due protagonisti trasformeranno lo spazio scenico in uno spazio di pura meraviglia, catturando l’attenzione dei più piccoli attraverso indovinelli, filastrocche, canti in lingua sarda e sonorità avvolgenti. In questa atmosfera incantata si materializzano le Janas, i Giganti millenari e le creature chimeriche della tradizione, tutte impegnate in rocambolesche avventure che sapranno divertire ed emozionare, fino a una chiusura di spettacolo esplosiva e festosa. Il Festival prosegue venerdì 24 luglio alle ore 19.00 con il laboratorio di caviardage ed educazione ambientale “La Scienza fiorisce come La Poesia”, una produzione Abaco Teatro condotta da Giuseppina Ragucci e Brice Grudina. Si tratta di un vero e proprio cantiere creativo aperto a tutti, ispirato alla straordinaria e pionieristica figura della botanica Eva Mameli Calvino, la cui biografia avventurosa farà da bussola per i partecipanti. Guidato dal duo di esperti, il pubblico si cimenterà nel celebre Metodo Caviardage® di Tina Festa, un’affascinante tecnica di scrittura poetica visiva capace di compiere piccoli miracoli artistici. Sfogliando vecchi libri cartacei e riviste sottratte al macero, i partecipanti impareranno a far emergere le parole nascoste tra le righe, illuminando i propri stati d’animo interiori per poi contaminare il testo con macchie di colore, collage e disegni d’impatto. Il risultato è un’esperienza olistica e rigenerante, un invito a riflettere sulla nostra profonda interconnessione con l’ecosistema terrestre che si chiuderà con la nascita di un piccolo museo temporaneo di capolavori d’arte e poesia personalizzati. A seguire alle ore 22.00, il Teatro La Maschera che presenta poi “Filastarocca. Arcani, archetipi e filastrocche”, firmato, diretto e interpretato da Daniele Pettinau, magistralmente supportato dalle sonorizzazioni live di Fabrizio Lai Dessì e Antonio Firinu. Si tratta di una performance che si addentra coraggiosamente nei territori inesplorati dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi, simboli universali capaci di decodificare l’inconscio collettivo umano e rimasti avvolti nel segreto per secoli. Il pretesto narrativo è l’apertura ravvicinata di un vecchio baule dei ricordi da cui, come per incanto, saltano fuori storie dimenticate, filastrocche surreali e antenati stravaganti che incarnano, una dopo l’altra, le potenti energie delle carte. La recitazione si fonde in un abbraccio perfetto con le partiture musicali dal vivo, dando vita a un frizzante carosello di sketch satirici, improvvisazioni brillanti e momenti di pura poesia teatrale adatti a spettatori di ogni generazione. In questo incalzante viaggio tra una carta e l’altra, il pubblico si ritroverà totalmente rapito dal fascino immortale di questi simboli ancestrali, assistendo a uno spettacolo che diverte e fa riflettere, unendo il brivido del mistero alla leggerezza della commedia intelligente.
Durante le serate sarà visitabile la mostra fotografica “Semi di Speranza” a cura di Operazione Africa ODV, i cui scatti documentano la storica e coraggiosa missione umanitaria avviata da Padre Puggioni in Congo, offrendo una testimonianza visiva di responsabilità, riscatto e dignità focalizzata sulla costruzione di scuole, pozzi d’acqua e vite salvate.






















