Favole, filastrocche e canzoni, spettacoli di commedia dell’arte e racconti senza parole, oltre a un laboratorio sul teatro di figura e alle pièces di Teatro da Balcone: una fantastica estate a Sant’Antioco con il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 organizzato dal Teatro del Segno con la direzione artistica di Stefano Ledda, con un ricco carnet di eventi che animeranno le strade e le piazze della città sulcitana. Una programmazione interessante e variegata pensata per affascinare, incuriosire e coinvolgere un pubblico trasversale, dai giovani e giovanissimi alle famiglie, dagli adolescenti agli adulti, dagli appassionati di teatro agli amanti del nouveau cirque, con le pièces in cartellone da martedì 21 a domenica 26 luglio in piazza Italia e piazza Alcide De Gasperi, le letture e i racconti fiabeschi presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) e il laboratorio con i marionettisti Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages in Biblioteca.
«Sulkylandia, per anni, è stata la festa dei bambini e delle famiglie: mascotte che animavano le piazze, baby dance, giochi, sorrisi e momenti di spensieratezza condivisi – sottolinea l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Sant’Antioco Roberta Serrenti –. Un appuntamento atteso, capace di regalare leggerezza, stupore e divertimento nel cuore dell’estate antiochense. Quest’anno, però, Sulkylandia compie un passo in più e grazie alla collaborazione con il Teatro del Segno e alla direzione artistica di Stefano Ledda nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026, un vero e proprio festival diffuso di sei giorni, dal 21 al 26 luglio, che dipinge le vie e le piazze della città con i colori della fantasia. Un percorso che amplia lo sguardo verso i più piccoli e verso le famiglie, mettendo al centro l’immaginazione, il racconto e la partecipazione.
Il programma racconta una nuova idea di intrattenimento culturale per le nostre famiglie: storie che prendono vita, spettacoli dedicati ai bambini, un teatro che esce dai luoghi convenzionali e si affaccia, rigorosamente, dai balconi, trasformando il centro storico in una scenografia a cielo aperto. Ci sono poi i laboratori di marionette, pensati per stimolare creatività e manualità, le fiabe narrate dentro la fontana, i racconti di Rodari, il teatro circo, la commedia dell’arte, la musica e le maschere. Non è un abbandono dello spirito originario di Sulkylandia, ma la sua naturale evoluzione. E, da madre, ho sentito il desiderio di immaginare qualcosa che accompagnasse i nostri bambini nel loro percorso di crescita: un passaggio dal gioco alla scoperta, dall’animazione alla narrazione, mantenendo sempre al centro i bambini, le famiglie e la voglia di vivere insieme gli spazi della nostra città.
Sulkylandia cresce e diventa Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un festival che invita a fermarsi, ascoltare, immaginare e partecipare, trasformando Sant’Antioco in un grande palcoscenico condiviso, dove ogni piazza, ogni balcone e ogni storia possono diventare occasione di incontro e meraviglia. E chissà che un giorno quei bambini che oggi ascoltano una fiaba, costruiscono una marionetta o si emozionano davanti a uno spettacolo, non possano diventare i protagonisti di domani, pronti a salire su quel palcoscenico per raccontare, a loro volta, nuove storie da condividere… in fondo l ‘inverno è lungo e le idee sono ancora tante…».
«Il Festival Palcoscenici d’Estate incontra Sulkylandia – sottolinea l’attore e regista Stefano Ledda, direttore artistico del Teatro del Segno e ideatore della kermesse – e dalla fusione delle due manifestazioni coeve nasce Palcoscenici d’Estate – Sulkylandia 2026: un progetto che sposa divertimento e cultura, che si inserisce nella programmazione dell’estate antiochense con spettacoli e laboratori, oltre alle letture “animate”, rivolti in particolare a bambine e bambini e famiglie, per regalare ai più piccoli (e far riscoprire ai più grandi) il gusto per la meraviglia portando con sé anche il fascino e le emozioni del Teatro da Balcone. Un innesto prezioso in cui le esperienze parallele convergono e si intrecciano per declinare una grammatica comune e proporre agli abitanti della città e ai turisti un modo nuovo e diverso di vivere la città, trasformata in un teatro en plein air».
«Il teatro rappresenta storicamente il fulcro della vita della comunità, lo spazio del dibattito e del pensiero su questioni cruciali e temi complessi, come la pace e la guerra, la giustizia e la forza delle passioni nella dimensione simbolica del mito – prosegue Stefano Ledda – così come il momento della festa, in cui ha radici la parola festival, è il momento dell’incontro e dello scambio, della celebrazione dei doni della natura e dei riti in onore della divinità. Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 propone attraverso la lettura delle fiabe e la visione degli spettacoli, ma anche la possibilità di cimentarsi nella costruzione di una marionetta, la riscoperta della dimensione esperienziale e della condivisione delle emozioni grazie al meraviglioso gioco del teatro e alla grande tradizione della novellistica popolare, tra storie avventurose, divertenti e poetiche, a misura di giovanissimi sognatori… con la possibilità di immedesimarsi nei personaggi e mettersi idealmente nei panni degli altri… per imparare a volare sulle ali della fantasia».
Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si inserisce nel fitto calendario dell’estate di Sant’Antioco con una ventata di allegria tra le performances di attori-musicisti, clowns e comici dell’arte e le pièces di Teatro da Balcone nei luoghi più caratteristici e suggestivi della città sorta sulle rovine dell’antica Sulki e che conserva ancora preziose vestigia del passato. Tra i protagonisti Renzo Cugis e Gianfranco Liori con le irresistibili “Filastrocche ‘n Roll” per un’antologia di storie e canzoni, e Alessandra Leo e Stefano Ledda sulle note del contrabbasso di Tancredi Ermanno Emmi in “Rodari per… l’Estate” per un viaggio nell’universo fantastico del grande scrittore di libri per l’infanzia, Viginia Viviano con Vinicius Ibanez e la giovanissima Violeta Ibanez in “Clown in Viaggio”, un incantevole spettacolo senza parole per scoprire la magia del nouveau cirque e Caterina “Civi” Civai con le sue “Storie a Manovella”, tra il fascino di antiche e moderne fiabe e la tradizione del teatro giapponese kamishibai. La Commedia dell’Arte sbarca sull’Isola di San Pietro con “Masquerade Mask” di Massimo Macchiavelli e Luca Comastri, anche protagonista sulla scena con Tania Passarini per una serata tra famosi “lazzi” e improvvisazioni, monologhi, dialoghi e canti “a tema”, in compagnia di Pantalone, Colombina e Arlecchino e altre celebri “maschere” della tradizione italiana.
Tutti i giorni dal 22 al 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus in piazza Italia appuntamento con “Una Fontana di Favole” – il progetto del Teatro del Segno dedicato ai più piccoli e alle famiglie con la lettura “drammatizzata” di celebri fiabe (tra cui il 25 luglio si inserisce “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con i personaggi della Commedia dell’Arte) per riscoprire il fascino della narrazione “ad alta voce” e il piacere dell’ascolto.
Teatro da Balcone – quasi un Festival nel Festival – il 23, 24 e 26 luglio a partire dalle 22.45 disegna i suoi itinerari nel cuore di Sant’Antioco, per “abitare” lo spazio urbano con storie e personaggi che prendono vita, affacciandosi a una finestra o sulla soglia di una casa, in un cortile, sotto un albero o presso una fontana, tra angoli segreti e luoghi significativi della città sulcitana.
Infine, per chiudere in bellezza e in allegria il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026, un ultimo brindisi tra musica e danze domenica 26 luglio dalla mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi con la grande Festa Finale.
IL CARTELLONE
Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si apre con la presentazione della manifestazione e l’illustrazione del programma – martedì 21 luglio alle 19 in piazza Italia – nell’incontro rivolto ai cittadini e ai turisti, con la partecipazione delle autorità per l’ideale “taglio del nastro” e la descrizione degli appuntamenti in calendario a cura del direttore artistico Stefano Ledda.
La kermesse entra nel vivo – martedì 21 luglio alle 20.30 in piazza Italia – con le “Filastrocche’n Roll” di e con Renzo Cugis e Gianfranco Liori (produzione Osteria Sonora), un travolgente spettacolo-concerto per un’antologia di canzoni dedicate ai giovanissimi in cui si affrontano temi e dilemmi della vita quotidiana. «Si passa dalla storia di Riccardo sempre distratto e in ritardo a quella dell’Orangotango dormiglione e ballerino, fino alla piccola Samy che sognava di vedere le stelle da vicino» – sottolineano i due artisti –. «E in mezzo? C’è spazio per parlare di surf, di mutande tristi, fino al tanto bistrattato aglio… e tanto altro». Sotto i riflettori due ecclettici musicisti come Renzo Cugis (cantante e frontman de L’Armeria dei Briganti, conduttore radiofonico e televisivo, all’attivo collaborazioni con Rai Sardegna e Sardegna1) e Gianfranco Liori (fondatore della libreria Villaggio Pinguino e autore di romanzi per ragazzi, già vincitore del Premio Laura Orvieto e del Premio Selezione Bancarellino con il libro “Come un fumetto giapponese”) che si presentano al pubblico «con chitarra in spalla e maglietta abbinata» per proporre un repertorio a misura di bambine e bambini. Nella convinzione che, parafrasando Massimo Troisi ne “Il postino di Neruda”, come la poesia, anche «la canzone non è di chi la scrive ma di chi gli serve, e si sa che le canzoni servono sempre… e poi sono come ciliegie: una tira l’altra».
“Una Fontana di Favole”, il ciclo di letture di fiabe antiche e nuove prende il via nella seconda giornata del Festival – mercoledì 22 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus – con “Rodari per… l’Estate / Viaggio nel Paese delle Vacanze con Gianni Rodari”, coinvolgente animazione-spettacolo di e con Stefano Ledda e Alessandra Leo e con Tancredi Ermanno Elmi al contrabbasso (produzione Teatro del Segno – in collaborazione con la Rete Intersezioni). Tra favole e filastrocche, gli artisti conducono i giovanissimi spettatori «nel colorato e poetico universo dello scrittore, pedagogista e poeta, inventore della “Grammatica della Fantasia” – come spiega l’attore e regista Stefano Ledda – «la pièce è incentrata su due buffi personaggi che si confrontano con alcune delle opere più famose di Gianni Rodari, da “Il libro degli errori” alle “Filastrocche in cielo e in terra” passando per le “Favole al telefono” e che come due moderni clowns, portando in scena “l’eterno gioco del saggio e dello sciocco, del capace e dello svampito”, leggono e fanno rivivere le storie coinvolgendo il pubblico… incespicando, cantando e mimando per restituire l’immediatezza e la freschezza di quei meravigliosi racconti in versi e in prosa». Un invito a (ri)sfogliare quei testi che hanno incantato intere generazioni e che attraverso la logica dei fanciulli e il potere dell’immaginazione offrono uno sguardo innocente e puro sulla realtà, mettendo in evidenza paradossi e contraddizioni e provando a disegnare un futuro migliore.
Il fascino delle fiabe e la magia del nouveau cirque, accanto alle pièces di Teatro da Balcone nella terza giornata del Festival – giovedì 23 luglio a partire dalle 19.30: fantasia in scena con “Una Fontana di Favole” con le letture “animate” presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) alle 19.30, a seguire “Clown in Viaggio” – giovedì 23 luglio alle 21.30 in piazza De Gasperi – uno spettacolo di e con Virginia Viviano, protagonista sulla scena con Vinicius Ibanez e Violeta Ibanez (produzione Teatro Circo Maccus) che descrive il tempo sospeso dell’attesa, prima di una partenza, tra desideri e sogni, con la cifra immaginifica e poetica del circo contemporaneo. Un avvincente racconto senza parole, dove tre buffi personaggi, si accingono a intraprendere un viaggio, carichi di bagagli e pieni di aspettative: tra comici e fantasiosi sketches, gags e acrobazie, oggetti volanti e esercizi di equilibrismo, la pièce mette l’accento sulla noia, un sentimento ben noto nell’infanzia, e sugli stratagemmi che permettono di superarla, inventando giochi e passatempi. Sul palco una “famiglia” di clowns, che si cimentano nei preparativi per una nuova avventura, affrontando ciascuno a suo modo, secondo il proprio carattere e le proprie inclinazioni e aspirazioni, quell’itinerario verso l’ignoto: “Clown in Viaggio” è uno spettacolo incantevole, adatto a un pubblico di tutte le età, che «parla d’amore per il mondo e per le sue infinite sorprese». Una pièce in cui il teatro e i linguaggi della scena s’intrecciano alle arti circensi, tra mimo e clownerie, giocoleria e numeri acrobatici, per raccontare una trama delicata intessuta di pensieri e emozioni, cangianti stati d’animo, ai confini tra vita e sogno, fantasia e realtà.
Infine – giovedì 23 luglio dalle 22.45 – spazio a Teatro da Balcone, il festival nel Festival che accende il centro storico di Sant’Antioco con le performances di attori, cantanti, danzatori e musicisti, (ri)pensate in chiave site specific per “abitare” le case, le vie e le piazze della città sulcitana.
“Una Fontana di Favole” dà il la alla quarta giornata del Festival – venerdì 24 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – con le letture a cura delle attrici e degli attori del Teatro del Segno e degli artisti ospiti della kermesse, tra fiabe classiche e racconti d’autore. A seguire le “Storie a Manovella” di Caterina “Civi” Civai (produzione Caterina Civai e Teatro del Segno) – venerdì 24 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per un’antologia di novelle e canzoni. Ispirandosi alla tradizione del teatro giapponese kamishibai, l’attrice narra favole antiche e nuove accompagnandosi con le immagini disegnate su dei rulli di carta, inseriti in un piccolo teatro di legno, e con il suono di un organetto diatonico. Come una moderna cantastorie, Caterina “Civi” Civai attinge al vasto repertorio della novellistica popolare, prestando voce e volto ai diversi personaggi e evocandoli attraverso l’arte della pantomima, sollecitando l’immaginazione del pubblico. “Storie a Manovella” è uno spettacolo affascinante basato sul talento d’affabulatrice dell’artista, che s’intreccia a una forma di teatro nata nel Paese del Sol Levante. «Le storie sono varie, a seconda delle necessità, e spaziano dalla leggerezza all’intensità, dalla spiegazione ironica di certi fenomeni della natura al racconto fantasioso di reali dinamiche sociali – rivela Caterina “Civi” Civai –. «Ci può essere la storia di Giacomino, calzolaio in difficoltà perché ai suoi clienti puzzano i piedi; oppure le avventure di un ladro e di una macina magica; o ancora, la visione saggia di un piccolo uccellino; e che dire di cosa accade ad un babbuino prepotente? Ed altre ancora che ci sono o che verranno, ma sempre lo spettacolo finirà con la poesia di un’antica ninna nanna».
Infine un itinerario nel centro storico di Sant’Antioco seguendo il filo delle pièces di Teatro da Balcone – venerdì 24 luglio dalle 22.45: un’occasione per riscoprire angoli segreti e luoghi emblematici della città sulcitana, lasciandosi sorprendere e ammaliare dalle apparizioni dei personaggi tra finestre e cortili, strade e piazze.
“Una Fontana di Favole” per iniziare la quinta giornata del Festival – sabato 25 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – all’insegna della Commedia dell’Arte: in scena “Una Favola di Maschere, ovvero Maschere ed Artigiani in Commedia” con gli attori della Compagnia Fraternal Aps, per un ideale viaggio dietro le quinte in compagnia delle più celebri maschere del teatro italiano.
Vino e cultura si sposano nel suggestivo scenario di uno dei Borghi Storici d’Italia: nella serata si sabato 25 luglio a partire dalle 20.30 spazio agli appuntamenti del Grande Carignano Wine Festival promosso dall’amministrazione comunale di Sant’Antioco.
“Una Fontana di Favole” anche per la sesta e ultima giornata del Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 – domenica 26 luglio alle 19.30 presso la Fonte Romana Is Solus (in piazza Italia) – per riscoprire il piacere dell’ascolto con altre fiabe “animate” a tempo di musica.
La Commedia dell’Arte approda nel cuore della città sulcitana con “Masquerade Mask” con Tania Passarini e Luca Comastri, che firma drammaturgia e regia insieme con Massimo Macchiavelli (produzione Compagnia Fraternal Aps) – domenica 26 luglio alle 21.30 in piazza Alcide De Gasperi – per riscoprire il fascino di una forma di rappresentazione fondata su un canovaccio e sulla capacità degli attori di recitare all’improvviso, utilizzando anche i lazzi comici per divertire il pubblico. Un intrigante «viaggio teatrale attraverso le epoche e le trasformazioni della Commedia dell’Arte, dalle sue origini nel cuore del Medioevo fino alla riforma goldoniana del Settecento»: un’occasione per riscoprire la storia e l’evoluzione attraverso i secoli di un genere che attinge alla tecnica degli antichi giullari, imbonitori e intrattenitori, contastorie e saltimbanchi in giro per le piazze e le corti d’Europa e alle commedie e tragedie auliche per dar vita a una forma di spettacolo capace di affascinare aristocratici e borghesi, re e popolani. Sul modello della nuova commedia greca e delle commedie romane, si definiscono dei caratteri fissi che poi assumono connotati regionali con la nascita delle maschere classiche, da Arlecchino a Pantalone, il dottor Balanzone, Colombina e Isabella, Brighella e Pulcinella . «Un percorso che intreccia teatro, storia, antropologia e cultura popolare», e spazia dai canovacci cinquecenteschi a creazioni contemporanee ispirate alla tradizione, accanto a rivisitazioni dei capolavori di Shakespeare e Molière: «con l’energia e la duttilità del teatro di strada, “Masquerade Mask” fonde la leggerezza del comico con la profondità del contesto storico, portando in scena un teatro che parla al passato e al presente» – sottolineano gli autori – in «un omaggio vivo e vibrante alla tradizione teatrale italiana, reso attuale dallo spirito giocoso della compagnia, nel solco degli antichi saltimbanchi e dell’eredità di Dario Fo».
Infine altre cinque pièces di Teatro da Balcone – domenica 26 luglio alle 22.45 nel centro storico di Sant’Antioco – per trasformare il paesaggio urbano in una scenografia teatrale, trovando ospitalità nelle case e valorizzando luoghi arcani e suggestivi.
Il Festival Palcoscenici d’Estate | Sulkylandia 2026 si conclude – domenica 26 luglio a mezzanotte in piazza Alcide De Gasperi – con l’allegra e coinvolgente Festa Finale in compagnia degli artisti, tra musica e brindisi, con l’auspicio di ritrovarsi tutti insieme la prossima estate sull’Isola di Sant’Antioco.
IL LABORATORIO
S’intitola “Fili in Prima Fila” il laboratorio sulla costruzione e animazione delle marionette a filo a cura di Agostino Cacciabue e Rita Xaxa del Teatro Tages, storica e affermata compagnia di teatro di figura, in programma martedì 21 e mercoledì 22 luglio dalle 10 a mezzogiorno e di nuovo giovedì 23 e venerdì 24 luglio, e pure sabato 25 e domenica 26 luglio sempre dalle 10 a mezzogiorno nella Biblioteca Comunale di Sant’Antioco e rivolto a bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni (max 12 partecipanti). “Fili in Prima Fila” è «un percorso ludico-didattico durante in cui viene spiegata una tecnica costruttiva di marionette semplici, di facile realizzazione» – spiegano i due artisti, marionettisti di fama internazionale, spesso ospiti in importanti festivals – mentre «il gioco finale con le marionette è il pretesto per scoprire le grandi possibilità espressive delle nostre creazioni, un momento di confronto individuale e collettivo per scoprire il piacere e condividere il divertimento nel dar vita ad un oggetto inanimato».




















