“Supereroi” ovvero un immenso laboratorio di idee a cielo aperto, un’officina antropologica e sociale pensata per decodificare il presente e tracciare le possibili rotte dell’avvenire. Così, con questo titolo fortemente evocativo, vera e propria bussola concettuale, dal 23 al 26 luglio la suggestiva cornice del Lazzaretto di Cagliari torna a trasformarsi nel quartier generale del Festival Letterario e incontri d’autore “Neanche gli Dei”, organizzato da Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari.
Giunta alla sua sesta edizione, la manifestazione nasce dall’esigenza profonda di narrare l’attualità per prefigurare il domani. Attraverso percorsi multidisciplinari che spaziano dall’economia circolare alla tanatologia, passando per l’arte, la spiritualità e la medicina, la rassegna chiama a raccolta saggisti, ricercatori, studiosi, giornalisti e autori illustri. Insieme a loro, il Festival si propone come un presidio culturale aperto e flessibile mirato a edificare una comunità consapevole fondata sul libero scambio del sapere e sulla partecipazione senza filtri o discriminazioni. Il titolo del Festival riprende un immaginario ben noto per ridefinire però il concetto stesso di eroismo in chiave squisitamente umana. Il “Supereroe” contemporaneo della rassegna si incarna così in figure reali e diverse tra loro: dall’individuo vulnerabile che trova la forza di ricostruirsi, allo studioso che scava nel silenzio dei secoli per restituire una memoria dimenticata.
Dal medico in lotta per il diritto universale alla cura contro le derive della finanza globale, al cittadino che si oppone alla speculazione per difendere la propria terra. In quest’ottica il Festival celebra tutti coloro che decidono di esercitare il pensiero critico, di preservare la sovranità personale e di restare autenticamente umani in un mondo iper-tecnologizzato ed egoriferito, dove la condivisione del sapere si rivela il superpotere più grande.
Si parte giovedì 23 luglio quando, dopo i saluti al pubblico delle ore 19.00, l’avvio della rassegna è affidato alle 19,30 a Francesco Delpiano con il libro “Tutto il mare che ho nel cuore: ma davvero possiamo cambiare il nostro destino?”. L’opera, già insignita del Premio Speciale Sezione Narrativa del XVII Concorso Letterario Nazionale “Grazia Deledda” 2025, usa la potente metafora dell’apnea e degli abissi marini per proporre un parallelo tra l’esperienza clinica dell’autore e la sua rinascita interiore, mostrando come la fragilità profonda possa trasformarsi in una risorsa evolutiva straordinaria. Un percorso che riflette la storia personale di Delpiano, oggi stimato Counselor, Coach e Motivatore impegnato nel Ben-Essere Integrato, ma con un passato da ingegnere, ricercatore universitario e manager la cui vita è stata stravolta da un gravissimo incidente stradale che lo ha costretto a un lungo e drammatico cammino tra coma e riabilitazione. Si prosegue alle 20,30 con Tiziana Fenu e il saggio “Le Dee Silenziose: Archeoastronomia del Sacro Femminino in Sardegna”, un volume che compie una minuziosa indagine transdisciplinare volta a svelare le sorprendenti corrispondenze tra l’antica architettura nuragica, le costellazioni celesti e il culto del principio femminile primigenio, rintracciando i fili di una cosmologia ancestrale mai del tutto sradicata dalla memoria culturale dell’Isola. La firma è quella di una ricercatrice indipendente e divulgatrice di spicco nel campo dell’antropologia simbolica e della sacralità sarda, già ideatrice della fortunata collana “JanaSophia l’Origine”. Alle 21,30 il microfono passa a Maurizio Onnis con il romanzo “Il candidato”, una storia di fiction che abbandona le ambientazioni storiche per calarsi nelle tensioni della Sardegna odierna, sconvolta dalle dinamiche aggressive della speculazione energetica, fotografando con brutale realismo le ferite del paesaggio e interrogando il pubblico sul valore insostituibile della partecipazione democratica. L’autore è uno scrittore poliedrico e raffinato consulente editoriale di caratura internazionale, celebre all’estero anche sotto gli pseudonimi di Carlos Leon Monteverde e Michael Crane. Infine alle 22.00, l’urgenza dei temi sollevati dal libro “Il candidato” si traduce in dibattito pubblico incentrato sul “Colonialismo Energetico”, organizzato in preziosa sinergia con il Festival Letterario Mondo Eco, in cui lo stesso Maurizio Onnis – qui in veste di amministratore locale e fondatore della Comunità Energetica Rinnovabile di Villanovaforru – dialoga con Luigi Pisci, figura di riferimento del coordinamento dei comitati contro la speculazione energetica.
Il programma prosegue venerdì 24 luglio alle 19.00 allargando lo sguardo ai macro-scenari globali insieme a Mauro Rango e al libro “Fondare un nuovo mondo. Il ruolo della moltitudine”, un saggio denso che scardina le interpretazioni storiche egemoniche per rimettere al centro quei movimenti collettivi che nei secoli hanno silenziosamente edificato modelli sociali alternativi e solidali. L’analisi è frutto dell’esperienza di Rango, scrittore, saggista e ricercatore, laureato in Scienze Politiche, Relazioni Internazionali e Diritti Umani con un lungo passato nella cooperazione internazionale, fondatore di IppocrateOrg e coordinatore del progetto assistenziale “Mai Più Soli”. Alle 20.00 l’attenzione si sposta sui sistemi algoritmici di controllo con Leonardo Guerra e l’opera “Palantir. Le pietre veggenti di Trump e il Risiko dei potenti. Oligarchie, tecnocrazie, pandemie e guerre”, un testo che analizza lo straripante potere della multinazionale tecnologica Palantir e del suo fondatore Peter Thiel, assunti come spietato archetipo di un potere tecno-oligarchico capace di influenzare la politica e l’economia attraverso l’uso spregiudicato dell’intelligenza artificiale. Leonardo Guerra ha una solida formazione come biologo molecolare prestato alla geopolitica, con una prestigiosa carriera passata tra laboratori biotecnologici, brevetti internazionali di terapia genica e la fondazione della startup RARESPLICE. Alle 21.00 poi, il palco accoglie il dottor Vittorio Agnoletto con il volume “L’industria della salute. Farmaci, privatizzazione e affari. Ecco perché un’altra medicina è necessaria”, un’indagine documentale che mette a nudo lo smantellamento programmato della sanità pubblica e l’invadenza della finanza speculativa nelle decisioni terapeutiche, esortando a una partecipazione civile attiva per la salvaguardia del diritto universale alla salute. L’autore è un medico, docente e attivista storico, figura centrale in Italia per le battaglie sulla salute ed ex europarlamentare membro della Commissione Sanità. La serata si chiude alle 22.00 con Pino Corrias e il saggio “Berlusconi Files. L’uomo di Arcore, la sua storia: memoria portatile per chi c’era e chi non c’era”, uno spietato e brillantissimo bilancio del “berlusconismo” a tre anni dalla morte del politico di Arcore, analizzato come una vera e propria mutazione antropologica e culturale dei costumi italiani. Pino Corrias è un acuto giornalista, scrittore e firma di punta del Fatto Quotidiano, noto anche come autore e produttore cinematografico del capolavoro “La meglio gioventù”.
La terza giornata del Festival si apre sabato 25 luglio alle 19.00 esplorando il superamento dei limiti personali con Alberto Leonardi e il libro “La via del guerriero interiore. Riscrivi il tuo dialogo interiore e diventa la versione migliore di te stesso”, una guida pratica e motivazionale pensata per destrutturare le gabbie mentali e trasformare le avversità in vettori di evoluzione personale. Sul palco sale un atleta straordinario, dieci volte campione mondiale di arti marziali acrobatiche ed ex Direttore Tecnico della Nazionale, oggi apprezzato mental coach di campioni olimpici e manager. Alle 20.00 poi viene affrontato il grande tabù del trapasso con la professoressa Ines Testoni e l’opera “Essere eterni. Manifesto contro la morte”, un saggio che intesse un dialogo serrato con i vertici del pensiero filosofico per scardinare l’angoscia della fine attraverso la riscoperta di una dimensione di trascendenza. L’autrice è docente ordinaria di Psicologia Sociale a Padova e direttrice del pionieristico Master “Death Studies”, considerata a livello europeo tra le massime autorità nel campo della tanatologia. Alle 21.00 si torna ai misteri storici dell’Isola con Gian Matteo Corrias e il saggio “Il dio inatteso. Scrittura, culto eroico e culto di Yahweh nella Sardegna nuragica”, un testo che lancia una sfida di straordinaria portata storiografica ed epigrafica analizzando le possibili, controverse tracce del culto monoteistico di Yahweh nell’antichità sarda. Corrias è un filologo e storico delle religioni con un dottorato di ricerca a Firenze e svariati studi dedicati alla civiltà nuragica. Infine, l’ultimo appuntamento del sabato, alle 22.00, vede protagonista Davide Lombardi con l’opera “Riconquista la tua sovranità personale. Il cammino verso una vita decentralizzata nell’epoca del Grande Reset”, una disamina critica sulle dinamiche della globalizzazione e dell’Agenda 2030 che offre strumenti pratici per rafforzare l’autonomia individuale. Lombardi è un Soul & Longevity Coach ed esperto di educazione finanziaria che focalizza da anni le sue ricerche sui temi della libertà di scelta.
La giornata conclusiva di domenica 26 luglio si apre alle 19.00 con la sezione speciale “I Lost & Found” che vede protagonista Antonello Frau con il libro “Il segreto e il sublime di John Blofeld. Un viaggio affascinante nelle pratiche del taoismo”, un’immersione nell’alchimia interiore e nella meditazione accanto agli eremiti d’Oriente. Frau è uno stimato maestro di Kung Fu tradizionale, Tai Chi Chuan e Qi Gong, oltre che fondatore dell’Associazione Tao Chuan. Alle 20.00 la scena passa a Elisa Bertinato e Matteo Giuliani con il volume “Aquiloni nella tempesta. Testimonianze di volo durante la pandemia”, una preziosa raccolta di voci di cittadini e professionisti che hanno vissuto esperienze di dissenso e resistenza durante la crisi sanitaria, stimolando una riflessione sul rapporto tra libertà individuali e gestione delle emergenze. L’autrice è docente, ricercatrice e PhD in Letteratura Cognitiva con un passato al Liceo Galilei di Addis Abeba, mentre Giuliani è un avvocato cassazionista esperto in diritto comunitario dell’ambiente e analista dei processi di consenso. Alle 21.00 è il turno di Leonardo Anfolsi che propone “Bananananda. Dialogo tra scienze della mente e spiritualità orientale”, un ironico e travolgente flusso di coscienza che attraversa lo Zen e la filosofia occidentale per invitare ad abitare il presente. Un’opera prima scelta personalmente da Franco Battiato per la storica collana “L’Ottava”. Anfolsi è un monaco Zen Rinzai e Dharma Master che fu allievo di maestri leggendari come Namkhai Norbu. Il Festival si conclude infine alle 22.00 con l’intervento di Stefania Quattrone e la sua opera “Essenza d’Amore o Imāgo Sophia”, uno straordinario viaggio iconologico che esamina i capolavori del Rinascimento decodificandoli come un sofisticato alfabeto simbolico intessuto di filosofia neoplatonica ed ermetismo. Quattrone è una storica dell’arte e giornalista per la RAI , già redattrice per l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La sesta edizione del Festival Letterario “Neanche gli Dei” si articola in un’eccezionale scaletta di autori ma non solo. Ad arricchire la proposta di quest’anno ci sono i laboratori esperienziali a numero chiuso. Si parte giovedì 23 e venerdì 24 nel cortile del Lazzaretto si tiene “Custodi del Tempo: Il microscopico mondo delle piante”, a cura di Roots-Radici Mediterranee ETS con la direzione artistica di Matteo Floris, dove l’osservazione scientifica incontra la tecnologia Playtronica per convertire gli impulsi vegetali in musica (ingresso gratuito previa prenotazione). Domenica 26 luglio, dalle 17.00 alle 19,30, si sviluppano in contemporanea il seminario operativo sulla gestione finanziaria decentralizzata “Il Cigno Nero” con Davide Lombardi nella Sala Polifunzionale e il laboratorio psicologico “Morte ed Eternità: La resilienza dell’esistere” con la professoressa Ines Testoni nella Sala Mediateca, entrambi accessibili ad offerta libera e consapevole. Infine, domenica 2 agosto alle 21.00 a Carloforte in Via Bruno Danero 122, spazio alla serata multimediale “Istantanee con voci asincrone”, un viaggio tra racconti e immagini della vacanza femminista del 1975 con Lea Melandri e l’artista Marta Fontana, in collaborazione con Tauki A.P.S. e con il patrocinio del Comune di Carloforte.
Come sempre il Festival completa la sua offerta al pubblico con tante attività collaterali, per rendere la partecipazione agli eventi un’esperienza multidimensionale. Novità di quest’anno l’iniziativa “Adotta un autore”, una proposta che trasforma il pubblico da semplice spettatore a protagonista attivo. Senza requisiti professionali, chiunque potrà infatti salire sul palco per presentare da vicino uno degli autori, leggendone la biografia e la sinossi. Basta la curiosità di superare la timidezza, prendere il microfono e diventare, per qualche minuto, la voce narrante del Festival.
Ogni sera poi, faranno da contrappunto agli interventi, gli intermezzi musicali di Gionata Mirai del Teatro degli Orrori, una delle figure cardine della scena indipendente italiana.
Sarà inoltre allestito, all’interno della Corte Centrale del Lazzaretto, il corner fotografico FACE ON, ritratti d’autore griffati da Michelangelo Sardo e dal suo premiatissimo FINE ART STUDIO, per immortalare (e regalare) volti e sorrisi della grande famiglia di Neanche Gli Dei.
Durante tutta la manifestazione sarà presente anche un punto Bookshop a cura della Libreria Mondadori i Mulini.
Spazio anche al ristoro per il corpo e per la mente con gli speciali menù a cura di Convivium. Un’esperienza gastronomica d’eccellenza basata sulla biodiversità e sulle materie prime locali e sostenibili, capace di valorizzare il territorio sardo e i produttori che custodiscono le antiche pratiche contadine.
Tutte le serate sono coordinate da Simone Spiga, giornalista e direttore di ReportSardegna24.
L’ingresso al Festival è libero e gratuito.



















