Ambiente, diritti umani, energia, migrazioni e più generale il futuro della Terra sono i temi al centro della 13/a edizione di Life After Oil International Film Festival.
È in programma sino al 20 giugno a Villanovaforru, in Marmilla.
Cinque giornate tra proiezioni di film, incontri e spettacoli, per riflettere su problematiche riguardanti natura e diritti negati, ma anche per mostrare e immaginare soluzioni per un mondo più sostenibile e giusto.
Oltre 600 opere iscritte, in rappresentanza di 75 Paesi, 41 opere presentate, di cui 29 in concorso e 12 fuori concorso, scelte dalla Commissione di Selezione. Un’occasione di confronto per filmmaker di tutto il mondo.
“Le opere pervenute, in linea con il cuore del festival, ci spingono – spiega il direttore artistico Massimiliano Mazzotta – a riflettere su temi legati all’ambiente e ai diritti umani che sono strettamente interconnessi tra loro. In un mondo condizionato dal consumismo, dalle guerre e dalle decisioni di pochi individui, crediamo che stare insieme e creare reti ci permetta di immaginare un futuro in cui gli esseri umani smettono di delegare la propria vita a un sistema e riprendono in mano il proprio destino”.
Il Festival è organizzato dall’associazione Life After Oil con il comune di Villanovaforru guidato da Maurizio Onnis.
Cinque le sezioni competitive: lungometraggi, cortometraggi ambiente e diritti umani, animazioni e world panorama. Le proiezioni si terranno in Piazza Costituzione. “È il mio ultimo Life After Oil Festival da sindaco – sottolinea Onnis – e riflettendo su ciò che il festival stesso ha dato al paese, direi questo: una grande educazione alla diversità. Avere qui, anche solo per una settimana, gente di cinema proveniente da tutto il mondo apre la nostra visione, ci aiuta ad apprezzare idee diverse, ci educa alla lingua straniera, che, in realtà, straniera non è mai. Il perché è semplice: ambiente e diritti umani sono temi universali, alla cui cura tutti siamo chiamati, dovunque si sia nati. È bello che, durante il festival, questi temi diventino discorso e impegno comune, qualcosa che ci spinge, nel resto dell’anno, a non dimenticare mai le nostre responsabilità verso la natura e ogni altro essere umano”.


















