“Espropri, occupazioni e servitù: la speculazione energetica che si muove silenziosa sull’isola. Sono numerosissime le procedure per l’imposizione di occupazioni temporanee, servitù ed espropri avviate nei giorni scorsi per permettere la realizzazione di un lungo gasdotto che dovrà attraversare il Centro-Sud dell’isola. La comunicazione di queste procedure è avvenuta esclusivamente tramite la stampa locale e i portali della Regione, rendendo quindi necessario contattare urgentemente i proprietari dei terreni interessati e chiunque — pur essendo legittimamente interessato a conoscerla — possa essere rimasto all’oscuro della comunicazione, permettendo l’invio delle dovute osservazioni.
La scadenza per la presentazione è il 14 giugno.
Esistono diverse criticità e vogliamo analizzarle insieme:
– Come è possibile che sia stato autorizzato un progetto di gasdotto privo di un punto di fornitura del gas stesso?
– Come si può dare una valutazione del rigassificatore di Oristano slegandolo dall’impatto del gasdotto già autorizzato?
– Come si può permettere che l’analisi costi-benefici sia svolta dall’azienda committente, cioè Snam, in palese conflitto di interesse?
– Chi ha interesse, dopo decenni di carbone, a rendere la Sardegna dipendente da un’altra fonte energetica inquinante, climalterante, costosa e inaffidabile?”, affermano i promotori di un convegno in programma a Oristano, mercoledì 10 giugno alle 18.30 presso Oristano, Mutua in Via Solferino 58.






















