L’ex giornalista di Report e fondatore di Ottolina TV arriva nell’Isola per due appuntamenti a Sassari e Cagliari. Al centro del confronto, la lettura delle della crisi che sta scuotendo dalle fondamenta l’ordine globale che conoscevamo e alcune proposte per sottrarsi alla “logica dell’assedio”.
Dall’Ucraina all’Iran, dalla guerra commerciale alla competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina: per Giuliano Marrucci non si tratta di crisi separate, ma di diversi fronti di un’unica grande trasformazione degli equilibri mondiali. È questa la chiave di lettura di “Disertare l’assedio”, il secondo pamphlet del fondatore di Ottolina TV, che arriva in Sardegna per due appuntamenti a Sassari e Cagliari.
Il nuovo lavoro parte da una tesi precisa: il sistema internazionale attraversa una fase di profonda transizione, nella quale l’egemonia statunitense appare sempre più in difficoltà di fronte all’emergere di un ordine mondiale multipolare (in particolare dall’ascesa della Cina). Una crisi che, secondo Marrucci, non si traduce però in un progressivo e pacifico ritiro degli Stati Uniti dalla scena internazionale. Al contrario, il declino della potenza egemone sta causando una fase di crescente instabilità e conflittualità.
Uno dei nodi centrali del pamphlet è il ruolo del sistema finanziario internazionale dominato dal dollaro. Wall Street, i Treasury statunitensi e la capacità degli Stati Uniti di attirare il risparmio mondiale rappresentano, nella lettura proposta da Marrucci, il fondamento materiale della potenza americana.
È un meccanismo che consente a Washington di sostenere livelli elevati di indebitamento e, contemporaneamente, di finanziare un apparato economico, tecnologico e militare di dimensioni globali.
A questo si aggiunge la partita sull’intelligenza artificiale, considerata uno dei nuovi terreni strategici della competizione mondiale. La promessa di un sostanziale monopolio statunitense sulle tecnologie di frontiera dell’AI si inserisce così, secondo l’autore, nella più ampia battaglia per mantenere la centralità economica e geopolitica americana.
Il risultato sarebbe un circuito nel quale debito, finanza, speculazione e conflitto internazionale finiscono per alimentarsi reciprocamente.
Dal declino alla guerra
È proprio qui che il titolo del pamphlet assume il suo significato politico. Se l’attuale fase storica viene interpretata come una sorta di “assedio” esercitato attraverso guerre, sanzioni, competizione economica e pressione geopolitica, la domanda diventa allora come sottrarsi a questa dinamica.
Come si può “disertare l’assedio”?
La questione non riguarda soltanto i governi o gli equilibri tra grandi potenze, ma anche i popoli del pianeta e in particolare quelli degli stati vassalli (a partire dai popoli europei) sui quali vengono scaricati i costi dell’egemonia americana in crisi: aumento delle spese militari, riconversione delle economie verso la competizione strategica, restrizioni commerciali, sanzioni e crescente militarizzazione.
Il pamphlet prova quindi a spostare il punto di osservazione: non soltanto comprendere chi sta vincendo o perdendo la nuova competizione globale, ma interrogarsi sulla possibilità di costruire una posizione politica ed economica autonoma rispetto alla nuda logica della nuova fase dell’imperialismo nordamericano rappresentata dall’ideologia MAGA e dalla postura neoautoritaria del presidente Trump.
Due appuntamenti in Sardegna
Il tour sardo di “Disertare l’assedio” prevede due incontri con l’autore.
A Sassari, giovedì 20 agosto alle ore 19, Marrucci sarà ospite del Malilù, in Largo Ittiri, per un confronto con Cristiano Sabino. Al termine della presentazione è prevista una cena, per la quale è necessaria la prenotazione. Per informazioni è possibile contattare il numero 338 2154200.
Il giorno successivo, venerdì 21 agosto alle 19.30, l’appuntamento sarà a Cagliari, negli spazi del Dopolavoro Ferroviario di Viale La Plaia 23. A dialogare con Marrucci saranno Michele Meloni e Corrado Aledda. Anche in questo caso la serata proseguirà con una cena a prezzi popolari; è inoltre disponibile un ampio parcheggio gratuito interno.
Gli incontri saranno anche un’occasione per discutere delle trasformazioni geopolitiche in corso e del ruolo che possono assumere i territori e le comunità locali dentro una fase internazionale segnata da conflitti sempre più numerosi e interconnessi.
Durante entrambe le iniziative sarà inoltre possibile tesserarsi all’associazione MultiPopolare.
Due serate, dunque, per presentare un libro ma soprattutto per aprire una discussione su una delle domande politiche più urgenti del presente: se il mondo sta entrando in una nuova fase di conflitto tra vecchi e nuovi equilibri di potere, è possibile sottrarsi alla logica dell’assedio e costruire una strada diversa?






















