Ci sono luoghi che si visitano, altri che si attraversano e altri ancora che fanno parte di un’esperienza. Rebeccu, antico villaggio del Meilogu a pochi chilometri da Bonorva, appartiene a quest’ultima categoria: un luogo in cui il patrimonio storico torna a vivere attraverso la cultura, le storie, le arti. È qui che sabato 22 agosto prende il via la nuova stagione culturale di Rebeccu Arte con una settimana di spettacoli inseriti nel Festival Multidisciplinare Sardegna, organizzato dall’Associazione Enti Locali.
Ideata e diretta da Valeria Orani, la stagione di Rebeccu Arte contempla un programma che riunisce tre festival, due residenze artistiche, un progetto esperienziale dedicato alla tradizione di Ognissanti e prosegue fino all’inizio dell’autunno con un programma di oltre settanta appuntamenti e più di cento artisti. Teatro, danza, musica e letteratura dialogheranno dunque con il territorio attraverso un’idea precisa: un patrimonio non è soltanto ciò che si conserva, ma ciò che continua a generare relazioni e nuove possibilità di incontro.
L’inaugurazione di sabato 22 agosto (ore 21), sarà affidata a un debutto in prima nazionale: La Cena delle Anime, produzione 369gradi interpretata da Michela Atzeni, con la regia di Maurizio Rippa e le musiche dal vivo di Adele Madau. Tratto dall’omonimo romanzo di Maria Laura Berlinguer, lo spettacolo conduce il pubblico dentro un immaginario profondamente legato alla Sardegna, attraverso un racconto corale sospeso tra memoria, identità e rito.
La settimana inaugurale prosegue domenica 23 agosto con lo spettacolo di danza Le Crisalidi un progetto di ricerca sulle nuove possibilità abitative del pianeta firmato dalla coreografa Livia Lepri; lunedì 24 agosto sarà la volta di Primi passi sulla luna, un viaggio surreale, esilarante e struggente dell’attore, autore e comico Andrea Cosentino, premio Speciale Ubu nel 2018 “per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie”. Martedì 25 agosto tocca ad Amleto, soliloquio camaleontico del pugliese Michele Sinisi che porta sulla scena tutti i personaggi della tragedia shakesperiana. Sinisi, attore, regista e drammaturgo tra le voci più originali del teatro italiano contemporaneo, si muove perfettamente a suo agio tra i classici e la nuova drammaturgia, mostrando una sua originale e personalissima ricerca sulla scena e sulla parola.
Mercoledì 26 agosto il programma continua con Tapirulan, una riflessione sullo scorrere del tempo attraverso il corpo e l’esperienza femminile, con la coreografia di Sara Lourenco, l’interpretazione di Francesca La Cava, la drammaturgia di Anouscka Brodacz. Il tapis roulant diventa metafora del viaggio della vita, dall’infanzia alla maturità, mentre movimento e memoria attraversano identità, aspettative sociali, trasformazioni e resilienza. La settimana si chiude con due appuntamenti all’insegna di linguaggi performativi originali: venerdì 28 agosto il circo di Nadia Addis con Ho visto gli orsi danzare, viaggio poetico nei cabinet delle curiosità e nell’immaginario del vecchio circo viaggiante, tra tendoni consunti e luci tremolanti e infine, sabato 29 agosto, lo Sconcerto d’Amore della compagnia Nando e Maila, spettacolo che intreccia musica, teatro e comicità in un’esplosiva dimensione performativa.
Più che una semplice rassegna culturale, “Rebeccu Arte” si propone dunque come un’esperienza di scoperta, incontro e partecipazione. Un invito a vivere il Meilogu attraverso le persone, i paesaggi e le storie che ne definiscono l’identità, entrando in relazione con un patrimonio che non appartiene soltanto alla memoria, ma continua a generare nuovi significati, relazioni e senso di comunità.





















