Si è svolta una conferenza stampa contro le proiezioni dei documentari di RT Doc, nella sala del Senato della Repubblica Italiana.
I vari censori, Picierno, Scalfarotto, Onori, Sensi, Lombardo, Botti, Della Vedova, Marattin si sono sostanzialmente lamentati del fatto che in Italia non esista una normativa che impedisca la proiezione dei documentari di RT in Italia.
A questo punto sorgono alcune importanti ma semplici domande:
“Ma mancando la normativa, su quali basi intervengono a volte i dirigenti Digos, i questori e i prefetti?”
A fronte dei tantissimi casi in cui la Digos interviene per far si che gli eventi si svolgano regolarmente, ci sono (pochi per la verità) casi in cui alcune mele marce intervengono contro qualsiasi legge italiana e soprattutto calpestando l’art. 21 della Costituzione Italiana.
Il caso del dirigente Digos, che a Viterbo è andato a minacciare di conseguenze penali i gestori delle sale, è in questo senso un chiaro esempio di abuso di potere. Non sarebbe il caso che queste mele marce venissero allontanate?
Di Simone Spiga





















