La consegna era stata indicata per il 30 giugno scorso, ma le quattro nuove sale operatorie dell’ospedale Businco di Cagliari non sono mai entrate in funzione.
A denunciare la situazione in una nota la Cgil, Cisl e Fials.
“Un ritardo che rischia di compromettere l’offerta della chirurgia oncologica, anche alla luce del possibile avvio a inizio 2027 di lavori nella piastra operatoria del San Michele, dove è stata temporaneamente trasferita parte dell’attività”, scrivono i sindacati che chiedono all’Arnas Brotzu i dati sugli interventi effettuati e su quelli rimandati, sulle liste d’attesa.
Inoltre Fials, Cgil e Cisl chied quanti pazienti non risultino piu’ tra quelli in cura al businco.
Tra le conseguenze piu’ temute, quei ritardati è l’abbandono delle cure, in una regione che registra il primato nazionale – secondo i dati della fondazione gimbe – con quasi il 20% dei sardi che nel 2025 ha rinunciato almeno a una prestazione sanitaria.
“Serve l’intervento dell’assessorato regionale della sanità: Deve pretendere un cronoprogramma per l’attivazione delle nuove sale oltre a un piano che garantisca la continuità chirurgica anche durante gli eventuali lavori al San Michele”, concludono i sindacati.





















