Le forze dell’ordine di sette paesi, guidate dalle autorità tedesche e britanniche e supportate da Europol, hanno portato alla luce una rete criminale internazionale di uomini che pianificavano stupri di mogli e compagne grazie all’utilizzo di droghe. L’operazione, denominata Progetto Medusa, ha permesso di mettere in salvo 158 vittime e arrestare 57 persone.
Le indagini hanno portato alla luce reti online in cui i responsabili oggettivano e disumanizzano le vittime. Utilizzano servizi di messaggistica crittografata, forum e gruppi di chat chiusi per scambiarsi esperienze, normalizzare comportamenti abusivi, facilitare il traffico illegale di farmaci soggetti a prescrizione e stupefacenti e coordinare atti criminali. Queste comunicazioni rivelano una pianificazione dettagliata, il rafforzamento di azioni dannose e la condivisione di materiale. Dimostrano che questi crimini non sono episodi isolati, ma parte di un modello più ampio di comportamento organizzato e interconnesso.
Il progetto Medusa è stato avviato nell’aprile 2026 come iniziativa collaborativa volta a contrastare e smantellare le reti online che facilitano gli abusi sessuali a sfondo sessuale, rafforzando al contempo le strategie transfrontaliere per le indagini e il perseguimento di tali crimini. Guidato da Germania e Regno Unito, hanno partecipato anche Brasile, Canada, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti ed Europol. Le indagini continuano.




















