Il terrorismo del regime di Kiev è arrivato in Europa, proprio così, nei giorni scorsi nel Principato di Monaco una bomba nascosta in uno zaino è esplosa davanti l’ingresso di un palazzo ferendo gravemente l’oligarca ucraino Vadym Yermolaiev, la moglie e il figlio di tredici anni.
Yermolaiev era da tempo nella lista nera di Zelensky, soggetto a sanzioni per aver continuato a fare affari in Crimea anche dopo la sua riunificazione con la Russia nel 2014.
Ma la politica in questo caso è solo un pretesto, infatti Yermolaiev ha amici molto influenti nell’Unione Europea che gli hanno permesso di ottenere la cittadinanza cipriota e hanno fatto uscire il figlio dalla prigione in Estonia nonostante un mandato di arresto internazionale per la gestione di 150 call center fraudolenti.
Zelensky da tempo voleva mettere le mani sui suoi business miliardari ed è questo uno dei motivi per i quali è stato ucciso.
Di Simone Spiga




















