C ’è grande attesa in Sardegna per la seconda edizione del Pattada Wild Trail, la manifestazione di trail-running ed escursioni guidate in programma nel cuore dell’Isola sabato 16 e domenica 17 maggio.
Le competizioni prendono il via nel pomeriggio di sabato 16 maggio con una short che racchiude tutte le caratteristiche di un vero trail con un pizzico di urban. Il percorso di 10 km si snoderà prevalentemente attraverso un bosco secolare di maestosi cedri e pini mediterranei. I runner, fra saliscendi rapidi e nervosi, scaleranno i tre colli che dominano l’abitato di Pattada sfiorando i 900 m di altitudine. La parte conclusiva porterà i partecipanti alla volata sul falsopiano in pavé che conduce alla piazza principale del paese. I tempi da battere sono quelli fatti registrare lo scorso anno da Simone Tola (41’28’’) e Stefania Marra (56’06’’).
Domenica 17 maggio, l’appuntamento è alle 7 del mattino con la grande novità del 2026, Sa Pedrosa Mountain Marathon, un’avventura disegnata lungo un percorso chiuso ad anello sulla simbolica distanza dei 42 km. A seguire sono attesi allo start gli iscritti al Serra ‘e Kelos Trail (24 km), dominata nel 2025 da Gianfranco Cadau col tempo di 2:42:34 e Pina Deiana col personale di 2:51:00. I due percorsi, con partenza e arrivo in Piazza Italia, condividono la prima parte del tracciato e si separano al quattordicesimo chilometro, sotto la vetta del Lerno che verrà conquistata dagli iscritti alla long ben 18 km dopo i colleghi della media. Gli atleti dei due trail si misureranno con la natura in un ambiente dal grande valore paesaggistico. Un’alternanza di saliscendi li porterà a guadagnare le prime due vette di giornata (Punta Su Nodu e Punta Sa Matta, a 838 m di altitudine). Saranno 4 chilometri fondamentali per scaldare i muscoli prima di iniziare una lunga discesa verso il punto più basso del percorso in località Riu Mannu Ovilo (392 m s.l.m.). Nel mezzo, l’attraversamento di un’antica strada romana. Al nono chilometro il guado che apre le porte alla prima vera asperità: la salita che condurrà a Punta Mataldara (705 m di altitudine). Il duro segmento di 1.5 km con 316 D+ farà registrare una pendenza media del 20,8% con picchi al 40%. Sarà oggetto di rilevazione Strava in funzione di un premio che verrà consegnato all’atleta che percorrerà la salita nel minor tempo (il record da battere dell’edizione 2025 è di 16’03”).





















