La Serie A 2026/27 del Cagliari inizia da Parma: il 23 agosto i rossoblù saranno di scena allo stadio “Tardini” contro i ducali, per la prima gara del nuovo campionato. A seguire doppio impegno casalingo: il 30 agosto all’Unipol Domus sarà Cagliari-Inter; il weekend successivo nell’Isola arriva il Lecce. Due gare consecutive in trasferta, contro Atalanta e Udinese, rispettivamente il 13 e il 20 settembre, poi la prima sosta per le Nazionali (le altre due saranno a novembre e a marzo), quella più lunga, la novità di questa stagione: l’accorpamento delle finestre FIFA di settembre e ottobre porterà, infatti, il campionato a interrompersi consecutivamente domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre. Alla ripresa il Cagliari troverà in casa la Juventus (11 ottobre).
Altro elemento di novità, il ritorno della sosta natalizia: il Cagliari giocherà l’ultima gara dell’anno in trasferta contro il Torino il 20 dicembre; il 3 gennaio il nuovo anno si aprirà in casa contro il Genoa. Il calendario sarà ancora asimmetrico, per cui la sequenza di partite del girone di ritorno non sarà la stessa dell’andata. L’ultimo match del torneo, in programma il 30 maggio, sarà all’Unipol Domus contro la Roma.
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A margine della presentazione del calendario, ufficializzato dalla Lega Serie A questa sera a Parma, l’Amministratore delegato rossoblù, Stefano Melis, ha dichiarato:
“Come sempre, il calendario va accolto con equilibrio: a inizio giugno è difficile dare giudizi definitivi, perché molto dipenderà dal percorso delle squadre, dalla condizione fisica e dai momenti della stagione. Detto questo, l’avvio ci mette subito di fronte a sfide molto impegnative. Affrontare subito l’Inter in casa, inserita tra due gare contro dirette concorrenti per i nostri obiettivi, e avere Inter, Juventus e Atalanta nelle prime sei giornate rappresenta certamente un banco di prova importante. C’è poi curiosità per la doppia trasferta romana nel cuore del girone d’andata, un passaggio particolare del calendario. Anche il finale si preannuncia intenso, con diverse sfide sulla carta contro concorrenti dirette nella fase decisiva della stagione e la chiusura in casa contro la Roma, avversario di grande valore e tradizionalmente molto difficile da affrontare. In ogni caso sappiamo che i campionati non si decidono sulla carta: conteranno continuità, lavoro e capacità di farsi trovare pronti in ogni momento dell’anno, dando il massimo su ogni campo e puntando a rendere orgogliosa la nostra gente come siamo riusciti a fare nell’ultima annata”.
















