Si è tenuta ieri nella Sala dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati, la giornata di confronto del convegno “Diritti umani e migrazioni nell’ordine mondiale”, nuova tappa del percorso verso gli Stati Generali delle Migrazioni promosso dal CONADIMI, il Consiglio Nazionale delle Diaspore e Migrazioni. L’incontro, in via di Campo Marzio 78, ha riunito istituzioni, università, esperti e società civile sul tema della governance dei fenomeni migratori, con una presenza sarda qualificata tra i relatori.
I lavori sono stati aperti dalla deputata Simona Bonafè, del Partito Democratico, già eurodeputata per due legislature e figura di lungo corso nella politica nazionale ed europea.
A guidare il convegno è stata la presidente nazionale del CONADIMI Elizabeth Rijo. Project manager e attivista sociale con una lunga esperienza nel campo delle migrazioni, laureata in Ingegneria Edile-Architettura all’Università di Cagliari, ha aperto la giornata con un intervento dal titolo “Verso gli Stati Generali delle Migrazioni: una governance fondata sui diritti umani” e ne ha tratto le conclusioni.
“Gli Stati Generali delle Migrazioni vogliono costruire uno spazio stabile di confronto nel quale istituzioni, mondo accademico, diaspore e società civile possano contribuire alla definizione di proposte concrete”, ha sottolineato Elizabeth Rijo. “Le migrazioni attraversano questioni decisive per il futuro delle nostre società: diritti, sicurezza, sviluppo, cooperazione e coesione sociale. Affrontarle richiede conoscenza dei fenomeni, ascolto dei territori e la capacità di superare letture semplificate.”
Nel primo panel, “Migrazioni, diritti umani e nuovo ordine mondiale”, hanno portato il proprio contributo due voci dell’isola. Felix C.C. Adandedjan, dottore ingegnere, coordinatore del CIDCI e residente in Sardegna, ha affrontato il tema delle migrazioni nel nuovo ordine geopolitico, tra crisi globali, sviluppo e cooperazione. Il professor avvocato Carlo Pilia, dell’Università di Cagliari, ha parlato di comunità e mediazione interculturale come strumenti per la governance delle migrazioni. Entrambi sono anche tra i referenti scientifici del convegno.
Nel terzo panel, dedicato alla tutela dei diritti e alla protezione delle persone, sono intervenuti due avvocati sardi: Pierandrea Setzu e Vittorio Michele Delogu, sui temi delle garanzie processuali e della tutela dei diritti fondamentali delle persone migranti. Setzu, penalista del Foro di Cagliari, ha portato al tavolo l’esperienza di chi ogni giorno difende le garanzie nelle aule di giustizia.
“Il modo in cui un Paese tratta le persone migranti dice molto della solidità del suo stato di diritto”, ha dichiarato l’avvocato Setzu. “Il diritto di difesa, il giusto processo e la dignità della persona non sono concessioni, valgono per tutti, e valgono soprattutto per chi si trova in una condizione di maggiore fragilità. Portare a Roma l’esperienza di chi lavora ogni giorno nei tribunali significa dare al confronto un punto di vista concreto, ancorato alla realtà dei procedimenti e delle persone.”



















