Quasi 8 milioni di euro per l’innovazione della pubblica amministrazione.
Al via il bando di Sardegna Ricerche per gli appalti pre-commerciali, uno strumento capace di far nascere nuove soluzioni tecnologiche per problemi specifici.
Già vincitori all’European Innovation Procurement Awards 2023, contribuiscono a modernizzare il settore pubblico con risposte più efficienti ed economiche, facilitano l’accesso al mercato a nuovi operatori, soprattutto le piccole e medie imprese e, allo stesso tempo, riescono a dare risposte innovative alle necessità delle pubbliche amministrazioni che non trovano soluzioni sul mercato.
L’obiettivo è duplice: da una parte migliorare la qualità, l’efficacia e l’efficienza dei servizi pubblici, dall’altra stimolare l’ecosistema regionale dell’innovazione creando nuove opportunità per la ricerca e le imprese ad alto contenuto tecnologico.
«I riconoscimenti ottenuti negli ultimi anni dimostrano che la strada intrapresa con gli appalti pre-commerciali è quella giusta – sottolinea l’assessore regionale della Programmazione Giuseppe Meloni -. Con il nuovo bando diamo continuità a un modello che vogliamo consolidare. In questo modo aiutiamo la pubblica amministrazione a innovare e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei cittadini. Allo stesso tempo alimentiamo lo sviluppo del sistema produttivo locale fondato su ricerca e tecnologia”.
Per Carmen Atzori, direttrice generale di Sardegna Ricerche, “gli appalti pre-commerciali sono uno strumento straordinario per trasformare le esigenze delle pubbliche amministrazioni in una leva strategica per l’innovazione e la crescita della competitività regionale, e rappresentano una rivoluzione culturale nel rapporto tra Stato e mercato. Non si tratta di acquistare prodotti già pronti, ma di finanziare la ricerca e lo sviluppo di soluzioni che ancora non esistono. La pubblica amministrazione smette di essere un semplice consumatore passivo e diventa un ‘acquirente di lancio’ di innovazione radicale”.



















