Sarà la suggestione e il fascino della musica argentina a inaugurare, venerdì 11 luglio, ore 21, la seconda edizione del Barumini Music & Heritage Festival, fino al 31 luglio, trasformerà lo straordinario sito archeologico di Su Nuraxi in un vibrante palcoscenico sotto le stelle.
Protagonisti della serata, Giampaolo Bandini alla chitarra e Cesare Chiacchiaretta al bandoneon, interpreti di fama internazionale che da oltre vent’anni portano nei più importanti teatri e festival del mondo l’incanto di un sodalizio che non smette di entusiasmare. Formatosi oltre venti anni fa con il preciso intento di proporre la musica argentina, il duo diviene da subito punto di riferimento nel panorama concertistico internazionale per la grande forza comunicativa unita a uno straordinario carisma.
Invitati dalle rassegne più prestigiose, Bandini e Chiacchiaretta hanno effettuato tournèe in più di cinquanta Paesi, tra i quali Argentina, Messico, Usa, Corea, riscuotendo ovunque straordinari consensi di critica e di pubblico. “Siamo felici di tornare in Sardegna – commenta Bandini – isola ricca di risorse artistiche e di musica straordinaria, dove vivono musicisti incredibili. Ho molti allievi sardi, e non vedo l’ora di conoscere il palcoscenico di Su Nuraxi”.
“Lo spettacolo, dal titolo Nubes de Buenos Aires, accompagnerà il pubblico in un viaggio emozionante tra le opere immortali di Astor Piazzolla – continua Bandini – con brani iconici come Adios Nonino,Oblivion e Libertango, insieme alle composizioni di Agustín Bardì e Máximo Diego Pujol. Piazzolla rimane comunque il fil rouge di tutto il concerto perché rispecchia la passionalità, la malinconia, la potenza vibrante del tango. Figlio di immigrati italiani, Piazzola ha vissuto a Roma e Milano negli anni ’70 e l’Italia è stata fondamentale nella sua educazione, per questo le sue melodie si rispecchiano profondamente nel modo in cui noi concepiamo la musica. L’Italia era la sua seconda patria”.
Un concerto raffinato e coinvolgente, nel quale il suono del bandoneon e della chitarra dialogheranno con la suggestione millenaria di Su Nuraxi. Un viaggio tra arte e memoria che, ancora una volta, farà di Su Nuraxi il cuore pulsante della cultura di tutta l’area Mediterranea, dimostrando come il patrimonio del passato possa continuare a vivere e a parlare al presente attraverso il linguaggio universale dell’arte.