«L’assemblea dei redattori di Reuters Italia ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per domani, 22 settembre, per protestare contro la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento di una collega della redazione di Roma per presunto “giustificato motivo oggettivo”, a seguito della soppressione della sua posizione nell’ambito del progetto organizzativo “One Newsroom”». Lo si legge in una nota diffusa lunedì 21 settembre 2026.
L’assemblea «ritiene tale decisione inaccettabile e denuncia quello che appare come un comportamento palesemente discriminatorio». L’assemblea dei redattori di Reuters conclude la nota riservandosi «di assumere ulteriori iniziative di protesta, e a questo scopo affida immediatamente al Cdr un pacchetto di 3 giorni di sciopero».
La Federazione nazionale della Stampa italiana si schiera al fianco della redazione della Reuters.
Con una nota diffusa il 22 settembre il Coordinamento dei Cdr delle agenzie di stampa «è solidale con i colleghi di Reuters Italia, oggi in sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento di una collega della redazione di Roma per presunto “giustificato motivo oggettivo”, a seguito della soppressione della sua posizione nell’ambito del progetto organizzativo “One Newsroom”».
Il Coordinamento prosegue: «Ci uniamo alla protesta dell’assemblea dei redattori di Reuters che ritiene tale decisione inaccettabile e denuncia quello che appare come “un comportamento palesemente discriminatorio”. Sosteniamo – si chiude la nota – la richiesta dei colleghi che chiedono all’azienda di ritornare sui suoi passi, cancellando la procedura di licenziamento».






















