Con l’aiuto di un complice ha rapinato un 21enne che stava facendo rientro a casa a Oristano, puntandogli alla gola un taglierino, poi ha messo a segno una serie di furti a bordo di auto in sosta.
Protagonista della vicenda un algerino che si è dichiarato minorenne, ma che secondo gli accertamenti fatti dalla Polizia ha 19 anni.
Il ragazzo, sbarcato in Sardegna a luglio, è stato fermato con l’accusa di rapina.
Era già destinatario di un provvedimento di espulsione: da luglio al 26 ottobre scorso, giorno della rapina, si è reso protagonista di numerosi reati ed era stato già arrestato e rimesso in libertà. Dai furti nei market a San Sperate all’aggressione in piazza Yenne a Cagliari dove aveva ferito con un coltello al volto un tunisino, e poi i danneggiamenti al Cas di Cabras e una seconda aggressione con arma da taglio nel centro di accoglienza, oltre ad alcuni episodi di spaccio.
Il 26 ottobre ha puntato il taglierino alla gola del 21enne e si è fatto consegnare il telefono cellulare, poi ha svuotato lo zaino in cerca di denaro. Infine si è allontanato con un complice usando dei monopattini. Arrivati nel centro di Oristano i due hanno messo a segno i furti a bordo di auto.
Ricevuta la denuncia della rapina, gli investigatori della Squadra mobile hanno avviato le indagini. I poliziotti sono riusciti a ricostruire grazie ai filmati di videosorveglianza gli spostamenti dei due giovani e hanno identificato il 19enne che è stato rintracciato in un centro di accoglienza di Sassari.
Il giovane è stato sottoposto a fermo: prima è stato rinchiuso a Bancali (Sassari). Dopo la convalida e la nuova misura cautelare, è stato trasferito nel carcere per minorenni di Quartucciu: nonostante sia stato appurato che ha 19 anni, sono ancora in corso procedimenti giudiziari relativi alle dichiarazioni da lui rilasciate sull’età. La polizia sta cercando di rintracciare il complice dei furti e della rapina.















