“Il nostro Forum nasce dal rifiuto di due sguardi: quello che vede il Mediterraneo come periferia arretrata da migliorare e quello che lo chiude in un passato mitico e immobile.
O un terzo, il peggiore, che lo percepisce come “luogo” da “modernizzare”, dove esportare il “Modello Occidentale”.
Il Forum sosterrà un “Pensiero Meridiano”: il diritto dei popoli a nominarsi con parole proprie, a darsi un tempo e un limite, rifiutando la dismisura occidentale della crescita infinita, della velocità imposta, del confine armato.
La nostra sovranità è la capacità di “abitare il tempo”, custodire relazioni, proteggere le identità plurali(culturali e religiose) scegliere la misura contro l’hybris. L’autodeterminazione che difendiamo non replica lo Stato-nazione in piccolo: propone equilibrio tra le comunità, salvaguardandone le specificità, esaltandone le differenze, riconoscendo le radici comuni.
Contro ogni imperialismo, contro il Sionismo per l’Autodeterminazione dei Popoli”, si legge nella pagina social che promuove la creazione del progetto.




















