L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha preso parte oggi a Palazzo Bellavista, nel complesso minerario di Monteponi a Iglesias, alla presentazione della IIª Scuola Estiva “Giacimenti Minerari”, dedicata quest’anno ai depositi epitermali e idrotermali.
L’iniziativa, promossa da ISPRA in collaborazione con il Consorzio AUSI, rappresenta un importante momento di formazione e approfondimento rivolto ai giovani geoscienziati, con l’obiettivo di sviluppare competenze nel settore dei giacimenti minerari e nella gestione sostenibile delle georisorse.
“La formazione, la ricerca e l’innovazione – sottolinea l’assessore Cani – sono strumenti fondamentali per affrontare le nuove sfide legate alle materie prime e per costruire competenze adeguate alle trasformazioni che stanno interessando il settore minerario. La Sardegna, grazie alla sua storia mineraria e al patrimonio di conoscenze e dati geologici accumulati nel tempo, può svolgere un ruolo importante in questo percorso”.
Il programma della Scuola Estiva prevede lezioni teoriche e attività pratiche sul campo. Particolare attenzione sarà dedicata alle realtà minerarie di Furtei e Silius, che rappresentano importanti casi di studio rispettivamente per i sistemi epitermali e idrotermali. I partecipanti avranno inoltre l’opportunità di confrontarsi con esperti provenienti dal mondo accademico, della ricerca, delle istituzioni e dell’industria.
L’appuntamento di Monteponi si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione istituzionale sulle materie prime critiche. Nei giorni scorsi si è infatti conclusa proficuamente la visita istituzionale in Sardegna di una delegazione composta da rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di ISPRA, nell’ambito delle iniziative nazionali ed europee dedicate allo sviluppo delle filiere delle materie prime critiche e al rafforzamento dell’autonomia strategica del Paese.
La Scuola Estiva rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il collegamento tra formazione, ricerca e mondo produttivo, contribuendo alla crescita delle professionalità necessarie per affrontare le sfide future del settore.
“La grande storia mineraria della Sardegna – conclude l’assessore dell’Industria – non appartiene soltanto al passato. È un patrimonio di conoscenze, professionalità e risorse che dobbiamo essere capaci di valorizzare guardando al futuro. Come Regione stiamo lavorando per rafforzare la collaborazione con le istituzioni nazionali, il mondo della ricerca e le imprese, affinché la Sardegna possa continuare a dare il proprio contributo alle strategie sulle materie prime critiche e allo sviluppo sostenibile del settore minerario”.


















