E’ accusato di violenza sessuale per aver preso di mira sette donne che si trovavano nella zona della pineta della marina di Torre Grande, molestandole e tentando con forza approcci sessuali.
Era diventato un vero e proprio incubo, tanto che tantissime donne per paura non frequentavano più quella zona.
Gli agenti della squadra mobile di Oristano hanno arrestato un cittadino pakistano di 20 anni.
Vittime sette donne di età compresa tra i 19 anni e i 60. Le molestie sono avvenute in due giorni alcune settimane fa, sia in spiaggia che nell’area della pineta. Ricevute le denunce la squadra mobile, coordinata dal dirigente Samuele Cabizzosu, ha predisposto un dettagliato piano sia per identificare l’autore che per mettere in sicurezza l’area. Appostamenti, pattugliamenti con il coinvolgimento anche della polizia locale e del personale del Reparto prevenzione crimine, ma anche attività di poliziotte in borghese che presidiavano la zona. A facilitare l’attività investigativa sono state anche le testimonianze delle vittime, una delle quali è anche riuscita a scattare una foto da lontano al molestatore.
Il 20enne, secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia, a volte fingeva di prendere il sole per spogliarsi e poi avvicinare le vittime, in altri casi avrebbe tentato direttamente approcci sessuali, altre volte ancora si è denudato in pubblico palpeggiandosi. In una occasione una giovane donne esperta di arti marziali ha reagito lo ha colpito mettendolo in fuga. Al termine di una settimane di indagini i poliziotti sono riusciti a identificare il giovane e lo hanno arrestato. Adesso si trova in carcere.
“Sono attualmente in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a verificare l’eventuale coinvolgimento dell’indagato in analoghi episodi – spiegano dalla polizia – anche alla luce di possibili ulteriori segnalazioni non ancora formalizzate”, spiega l’Ansa.




















