Si chiama “Ali Libere”, l’operazione antibracconaggio condotta nelle scorse settimane dai Carabinieri Forestali del Nucleo Cites di Cagliari col supporto del Soarda (Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in Danno agli Animali) del Cufaa (Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari) nella zona di Cagliari e nel Sud Sardegna.
Il bilancio è di 15 persone denunciate, sequestrate numerose trappole, liberati esemplari ancora vivi.
In particolare in provincia di Cagliari sono due persone sono state denunciate perché sorprese senza licenza di caccia mentre attivavano lacci per la cattura di ungulati.
Sequestrati 24 lacci metallici. Altri due uomini nel Sud Sardegna sono stati sorpresi a cacciare sin periodo di divieto. I due stavano anche piazzando e usando numerose e micidiali trappole a molla per la cattura di avifauna selvatica migratoria di piccola taglia.
Nella Provincia di Cagliari altre tre persone sono state trovate in possesso di avifauna selvatica protetta catturata “gabbie trappola”. Altre cinque denunce sono scattate sempre tra Cagliari e il Sud Sardegna perché trovati in possesso di avifauna protetta. Infine, tre cittadini sono stati denunciati tra Cagliari e Oristano per incauto acquisto di esemplari di avifauna selvatica protetta di provenienza illecita. Bonificati, con l’aiuto di alcune associazioni di volontariato, alcuni sentieri nelle Provincie del Sud Sardegna e di Cagliari disseminati da numerose trappole aeree attive.
Sono stati sequestrati 24 lacci metallici per la cattura di fauna (ungulati); 30 trappole aeree; 4 gabbie trappola; 131 esemplari vivi di avifauna selvatica migratoria appartenenti a diverse specie (verdoni, cardellini, lucherini, verzellini, venturoni corsi, calandre) per un valore sul mercato illegale stimato in circa 26.000 euro. Gli uccelli sono stati affidati al Centro di Recupero di Fauna Selvatica (CRAFS) di Monastir, scrive l’Ansa.
















