“Non si può lavorare né curare le persone in queste condizioni”, la Fials denuncia pubblicamente lo stop forzato dell’aria condizionata all’ARNAS “G. Brotzu” di Cagliari.
“A rendere il quadro ancora più scoraggiante è la totale assenza di interlocutori attendibili all’interno della dirigenza, un silenzio istituzionale che lascia personale e pazienti senza risposte.
I punti critici dell’emergenza sono l’Ufficio Personale (Brotzu) dove i lavoratori lasciati a boccheggiare per ore in ambienti insalubri, ignorando le regole base sulla salute nei luoghi di lavoro.
Poi il secondo piano del Businco dove le stanze sono caldissime nel reparto oncologico, dove pazienti particolarmente fragili e personale sanitario affrontano un disagio termico disumano.
La Fials dice basta e diffida l’azienda: servono il ripristino immediato dei condizionatori centralizzati, installazioni portatili d’urgenza e lo spostamento dei malati a rischio. Non c’è più tempo per la burocrazia, servono risposte ora o scatteranno repentine azioni di tutela”, scrive nella nota Giampaolo Cugliara, Segretario Provinciale della Fials di Cagliari.



















