La FIALS segnala con estrema preoccupazione la situazione attualmente in essere presso la S.C. Clinica Pediatrica Malattie Rare del P.O. “A. Cao” di Cagliari, struttura ad elevatissima complessità assistenziale deputata alla gestione di pazienti pediatrici affetti da patologie rare e condizioni cliniche di particolare gravità.
“La situazione odierna appare il risultato di un progressivo e prevedibile depauperamento organizzativo e professionale maturato nel tempo, culminato nel passaggio della Struttura dalla ASL n. 8 Cagliari all’ARNAS Brotzu.
Più che il trasferimento di una Struttura complessa, sembrerebbe essersi assistito al conferimento di un rudere organizzativo e delle sue macerie operative, progressivamente svuotato, nei mesi precedenti, di una parte rilevante della propria qualità professionale e della forza lavoro infermieristica”, affermano in una nota il Segretario Provinciale di Cagliari della Fials e quello del Sud Sardegna, rispettivamente Gianpaolo Cugliara e Gianpaolo Mascia.
“Circostanza rispetto alla quale appare inevitabile rilevare gravi profili di responsabilità organizzativa della ASL n. 8 Cagliari e del relativo Servizio Professioni Sanitarie, che negli anni non hanno posto in essere alcuna seria strategia di tutela degli organici, di mantenimento delle competenze e di salvaguardia della continuità assistenziale, contribuendo al progressivo impoverimento di una realtà sanitaria altamente specialistica”..”Attualmente, a fronte di un organico infermieristico formalmente composto da n. 15 unità, soltanto n. 7 infermieri risultano concretamente impiegati nella copertura della turnazione sulle 24 ore, in una Struttura dotata di n. 18 posti letto e caratterizzata da elevatissima intensità assistenziale”, continua la nota.
“Tale situazione determina condizioni operative del tutto incompatibili con minimi standard organizzativi, assistenziali e di sicurezza, con inevitabile incremento del carico di lavoro, esposizione a stress lavoro-correlato, aumento del rischio clinico e gravissima compressione delle condizioni di sicurezza del personale”…”La presente vale altresì quale formale richiamo agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento alla valutazione dei rischi connessi alla carenza di personale, ai carichi di lavoro, allo stress lavoro-correlato ed alla concreta sostenibilità dell’organizzazione del lavoro all’interno di contesti assistenziali ad alta complessità”, incalzano i rappresentanti della Fials che aggiungono: “Ritiene non più rinviabile un immediato intervento finalizzato al potenziamento reale degli organici infermieristici, al ripristino di condizioni organizzative compatibili con la sicurezza delle cure ed alla cessazione di logiche gestionali che, negli anni, hanno progressivamente svuotato una Struttura di riferimento regionale. In difetto, la scrivente procederà alla trasmissione della presente agli organi competenti per le valutazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela assistenziale e responsabilità organizzative, nessuna esclusa”, concludono Cugliara e Mascia.

















