Come nelle precedenti edizioni, le scuole sono state protagoniste all’inaugurazione della XXIII edizione della Mostra del Libro edito in Sardegna (organizzata dal Comune di Macomer con il coordinamento del Centro Servizi Culturali e la partecipazione della biblioteca comunale), i cui studenti, presenti all’incontro, sono stati ricordati e ringraziati in tutti gli interventi.
Il sindaco Riccardo Uda ha ricordato la longevità, il valore e l’importanza della Mostra del Libro, paventando l’ipotesi che possa però per il futuro venire meno il finanziamento regionale: “Ci sono delle problematiche che potrebbero portare a non fare la XXIV edizione. Ci tengo invece a dire che, se la Regione Autonoma della Sardegna non dovesse più finanziare la Mostra, almeno finché io sarò sindaco posso garantire che questa si farà comunque, con fondi comunali, ma ciò non renderebbe onore a chi ha sempre finanziato la manifestazione riconoscendo il suo ruolo di presidio culturale non solo del territorio ma dell’intera Sardegna”.
Alle parole di Uda ha risposto il consigliere regionale Sebastiano Cocco: “Finché io sarò consigliere regionale mi assicurerò che la Mostra si faccia”. Cocco ha poi manifestato la gioia nel vedere la partecipazione di tanti studenti e si è soffermato sul tema di quest’anno: “Devo fare i complimenti a chi ha ideato il claim perché sottolinea il profondo legame tra la cura e la cultura. Aver cura significa preoccuparsi degli altri, e Macomer dimostra anche attraverso la Mostra del Libro di prendersi cura della comunità”.
L’assessora alla Cultura di Macomer, Fabiana Cugusi, si è invece soffermata sulle realtà locali che si occupano di cultura a Macomer: “Abbiamo il Centro Servizi Culturali a cui è affidata l’organizzazione della Mostra che fa cultura tutti i giorni, abbiamo la biblioteca comunale, che partecipa attivamente a questa manifestazione. Con un lavoro sinergico riusciamo a portare la cultura a Macomer, nel Marghine e siamo arrivati anche oltre perché abbiamo scuole che arrivano da altri territori dell’Isola”. Non sono mancati i ringraziamenti agli uffici comunali, a tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita dell’evento, al Centro Servizi Culturali e in particolare a Roberta Balestrucci, coordinatrice della Mostra, che ha preso la parola subito dopo ricordando perché si è scelto il tema della cura e di come questo venga declinato nei numerosi laboratori organizzati per le scuole, con oltre duemila partecipanti, e nel programma della Mostra: “I libri sono il veicolo attraverso cui ognuno di noi riesce a trovare una cura per sé stesso, ma il lavoro che facciamo è sempre volto anche a prenderci cura gli uni degli altri”, ha dichiarato prima di ricordare gli eventi di questi giorni, che vedono protagonisti tanti autori e autrici sardi e non, e di ringraziare tutti, dai collaboratori agli studenti, dai dirigenti scolastici ai giovani che si occupano dell’accoglienza, dagli ospiti alle case editrici presenti: Nor, Condaghes, Catartica, Angelica, Ischìre, Barbaro, Logus Mondi Interattivi.
Ha chiuso gli interventi inaugurali il direttore del Centro Servizi Culturali Giancarlo Zoccheddu, rivolgendosi direttamente a studenti e studentesse: “Noi non leggiamo libri per dovere, ma perché vogliamo provare emozioni. Quando vi chiederete ‘ma perché sono andato alla Mostra del libro?’ Perché i libri sono importanti nella vita delle persone. E sono importanti anche perché il titolo della mostra ci dice che dobbiamo curare il corpo e lo spirito. Come si cura lo spirito? Per esempio attraverso i libri, che ci aiutano a capire la vita e ad aprire quella porta che ci conduce in altri mondi”. Zoccheddu si è poi soffermato sul valore della Mostra: “Anche i libri vanno curati, non vanno messi negli stanzini, ed è quello che la Mostra fa da ventitré anni: mette in risalto i libri, ne cura la diffusione, la presentazione. Per questo la Mostra è inimitabile: gli spazi come questi danno una dignità ai libri che altri posti non danno”.
IL PROGRAMMA DI DOMANI, VENERDÌ 14 NOVEMBRE
Il Padiglione Tamuli ospiterà le prime quattro presentazioni della giornata: si inizierà alle 11 con il libro “Ti confesso” (Barbaro) di Cesare Carta. L’autore dialogherà con Remo Barbaro.
Nel pomeriggio, alle 16 si riprenderà con il libro di Barbara Oakley “Imparare a imparare: la cura del pensiero” (Logus), di cui Alessandro Costantino parlerà con Pier Luigi Lai.
Alle 17, si proseguirà con la presentazione di “Dovevo salvare Mussolini” (Condaghes) di Carla Cossu, che dialogherà con Gianluca Taccori.
Alle 18 sarà la volta di Marco Buttu, che parlerà con Roberto Putzulu del libro “Marte Bianco. Nel cuore dell’Antartide. Tre anni ai confini della vita” (Edizioni LSWR).
Alle 19, il Padiglione Filigosa ospiterà Pablo Trincia, che presenterà il suo libro “Come nascono le storie” (ROI edizioni) con Gianluca Atzori.
Alle 21, il Cineteatro Costantino ospiterà il Teatro del Segno di Cagliari con lo spettacolo “Io & Amy”, omaggio alla cantante Amy Winehouse nato da un’idea e dal testo di Paolo Putzu, adattato diretto e interpretato da Stefano Ledda, con Manuela Loi (voce), Virgilio Atzori (basso), Pierpaolo Cardia (piano) e Ernesto Lopez Maturell.
MOSTRE
Durante la manifestazione sarà possibile visitare anche la mostra fotografica interattiva “Ritratti a metà” di Marcella Marraro, realizzata per riscoprire la Sardegna attraverso il volti che la abitano. Durante l’esposizione, l’artista realizzerà ritratti tra familiari e amici, da unire per creare una nuova storia comune.
LABORATORI
Numerosi sono i laboratori, gli incontri e gli spettacoli destinati alle scuole di ogni ordine e grado a cui si aggiungono alcuni momenti di incontro:
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Padiglione Filigosa, sabato 15 novembre dalle 16 – “Gufo Rosmarino e il libro che cerca casa”, spettacolo per bambini dai 5 anni e per famiglie di e con Giancarlo Biffi. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
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Monte Sant’Antonio – “Erbas”, passeggiata naturalistica, antropologica, culturale, a cura di Agostino Piano e Ilenia Cilloco, che si farà dalle 11 alle 13 di domenica 16 novembre. Le prenotazioni sono al completo.
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Piano e Cilloco cureranno anche il laboratorio esperienziale “A-Bruxa. Pratiche, erbe, usi e costumi, mexinas e mexineddas della cultura orale sarda”, in programma sempre domenica dalle 16 alle 18, per il quale ci sono ancora dei posti disponibili che possono essere prenotati inviando un’email a [email protected] o contattando il Centro Servizi Culturali al numero 0785/71164. Tutte le attività sono gratuite.
Per tutta la durata della manifestazione sarà presente in loco la libreria Tuttestorie di Cagliari.
























