“Anche quest’anno abbiamo celebrato il Primo Maggio in una Sardegna caratterizzata da un mercato del lavoro in affanno e un contesto economico e produttivo che risente sia delle prolungate e irrisolte crisi industriali, sia del costo dell’energia e dei ritardi nella definizione del modello energetico regionale, sia degli effetti negativi legati all’insularità”: così il segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante, che nel giorno della festa dei lavoratori e delle lavoratrici ha partecipato all’iniziativa organizzata dalla Cgil e dallo Spi della Sardegna Sud Occidentale a Villacidro.
Per il segretario Durante “la Sardegna ha bisogno di interventi in grado di far ripartire l’industria e le produzioni del settore secondario, così come di valorizzare e qualificare le tradizionali attività nel settore agricolo e del terziario, del turismo e dei servizi”. E insieme a questo “occorre puntare sul lavoro di qualità – non instabile, non precario, solo stagionale o scarsamente retribuito – come elemento per rendere vivace e dinamico il mercato del lavoro e per offrire ragioni di restare ai tanti sardi, di ogni età ma soprattutto giovani e istruiti, che ogni anno sono costretti a emigrare in cerca di opportunità altrove”.
La Cgil ribadisce l’urgenza di procedere in modo spedito nella realizzazione degli obiettivi definiti nel Dpcm Sardegna a proposito della dorsale del metano, per incoraggiare la ripresa e il rilancio del sistema produttivo da Nord a Sud dell’Isola. Resta ancora insoluta la ripartenza delle produzioni strategiche di metalli non ferrosi nel Sulcis e va affrontato con nuovo impegno il tema della chimica verde e del rilancio delle produzioni nel polo industriale di Porto Torres. “Su queste situazioni, come sulle altre realtà industriali che vivono situazioni critiche, come ad esempio l’industria della ceramica e quella del sughero – sottolinea il segretario – l’attenzione non può essere rivolta solo agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione ma a interventi di politica industriale che creino le condizioni di un nuovo sviluppo economico”.
In questo quadro devono trovare posto iniziative per dare impulso a nuove attività nella produzione di materiale ferroviario, nella nautica, nella cantieristica a ogni livello, nel nuovo e impegnativo settore dei data center e della gestione dei siti minerari dismessi, potenzialmente molto interessanti per gli sviluppi sulle terre rare e le materie prime critiche. E potrà certamente avere riflessi importanti, se gestita nel modo adeguato, la grande scommessa del Telescopio Einstein con le straordinarie opportunità per il mondo del lavoro in Sardegna.
La giornata è stata contraddistinta da una parte politica di approfondimento sul mondo del lavoro e nel pomeriggio è stato dato lo spazio alla musica con il concerto dell’ex leader dei Timoria, Omar Pedrini.





















