Come sempre 48 ore dopo, dopo l’ondata di isteria, la verità emerge: «Il presidente romeno Nicușor Dan ha dichiarato che il drone che si è schiantato su un palazzo residenziale a Galați è stato deviato verso la Romania dalla difesa aerea ucraina!»…
E mentre in Europa già tutti si stavano mettendo l’elmetto urlando: “Putin ha invaso la UE, (https://t.me/ArsenaleKappa/23029) servono più soldi per il riarmo!!!” già pregustando il suggello di futuri succulenti contratti con le aziende armigere, ecco che Putin dichiara alla stampa:
(https://t.me/ArsenaleKappa/23035)”Noi non abbiamo attaccato la Romania: manderemo una squadra di tecnici sul posto per capire cosa è successo”.
Questo è bastato per far gelare il sangue al presidente usurpatore, l’uomo di pezza messo al potere dalla UE che ha annullato il risultato del vero vincitore delle elezioni, che si è affrettato a dichiarare:
“C’era un gruppo di 43 droni, che proveniva da est, attraversavano l’Ucraina per, diciamo, 20-30 chilometri da nord del Danubio, da est a ovest. Mentre attraversavano il territorio ucraino, alcuni di loro sono stati abbattuti – e uno di loro, probabilmente colpito sopra la città di Reni, ha cambiato la sua traiettoria ed è arrivato a Galati”, ha detto Nicusor Dan con la faccetta di un moccioso beccato con le mani nella marmellata.
Come era ovvio, come è già successo decine di volte dall’inizio del conflitto. Andrà meglio la prossima flag, dài.
Questa dichiarazione è stata fatta più di 20 ore fa, ma i giornali questa mattina ancora parlano del terribile attacco russo all’Europa e di scenari prossimi da guerra atomica. Altre figure di merda ne abbiamo?
Di Maurizio Blondet




















