Un flusso energetico incessante, dove lo scambio continuo di ruoli e la sperimentazione timbrica degli strumenti genera un’alchimia creativa fuori dal comune. Questo il codice che contraddistingue il progetto musicale “Liberi “firmato dalla coppia di filarmonicisti Antonello Salis e Simone Zanchini. Dopo aver girato i palcoscenici d’Europa il duo arriva per la prima volta in Sardegna mercoledì 29 aprile, ore 20.30, a Il Vecchio Mulino di Sassari e giovedì 30 aprile, in occasione della Giornata mondiale del Jazz, al Teatro Massimo di Cagliari (ore 21).
Salis e Zanchini non sono solo un duo, ma il manifesto vivente di una musica libera da etichette, steccati e pregiudizi. Entrambi rappresentano l’essenza dell’improvvisazione: una genialità aperta a mille influenze, impossibile da confinare in un unico genere. Sin dagli anni Settanta, Salis è un instancabile esploratore sonoro. La sua carriera è segnata da sfide costanti e collaborazioni leggendarie, come quelle con l’Art Ensemble of Chicago. Simone Zanchini è invece un maestro nel mescolare le carte e superare i limiti dello strumento, la sua ricerca si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.
Un incontro al vertice, dunque, tra due funamboli della fisarmonica e prestigiatori dell’improvvisazione che, dopo lunghi anni, tornano a suonare insieme per gioire e sperimentare una musica senza barriere e preconcetti. La possibilità di scambiarsi continuamente i ruoli, lanciata attraverso la libera creazione estemporanea, permette ai due artisti di gustare appieno le facoltà timbrico dinamiche dei rispettivi strumenti, arricchite dai voli pianistici di Salis e dalle raffinate incursioni elettroniche di Zanchini.




















