Il 31 marzo 2026 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha indetto tre gare europee per l’affidamento in concessione dei servizi pubblici di trasporto marittimo di passeggeri, veicoli e merci per le rotte Genova–Porto Torres, Napoli–Cagliari–Palermo, Civitavecchia–Arbatax–
La deputata Francesca Ghirra ha presentato un’interrogazione al Ministero dei Trasporti, confidando che i bandi venissero revocati – come richiesto anche dall’assessora regionale Barbara Manca. Ma la risposta del sottosegretario Ferrante è stata molto deludente, oltre che preoccupante.
“Confidavamo, cosi come l’assessora Barbara Manca, che i bandi relativi al trasporto marittimo da e per la Sardegna venissero revocati” dichiara la deputata “ma la risposta del sottosegretario Ferrante ha purtroppo confermato che nulla cambierà perché – a suo dire – il governo avrebbe operato correttamente”.
“Speravamo che con le nuove previsioni si potessero superare le attuali criticità, ma dobbiamo constatare che le cose non potranno che peggiorare” continua Ghirra “Infatti non solo la continuità territoriale per i sardi sarà garantita per soli 8 mesi all’anno, comportando spese folli per chi vive nell’isola e si vuole spostare in nave nei mesi estivi, ma non sono previste neanche adeguate garanzie per le filiere produttive sarde e per il trasporto delle merci”.
“Il governo sostiene che i bandi siano coerenti con gli esiti della verifica di mercato svolta dal Ministero e anche con le osservazioni formulate dagli enti territoriali e dalle categorie economiche consultate” prosegue la deputata progressista “Come è possibile allora che la Regione Sardegna e tutti i principali attori economici isolani sostengano il contrario? E’ del tutto evidente che il governo mente sapendo di mentire: ribadiamo la richiesta di sospenderli e rivederne i contenuti, al fine di garantire il diritto alla mobilità dei sardi e la competitività delle nostre aziende.”
E conclude: “Il governo non può continuare a ignorare i disagi derivanti dall’insularità e i costi dei trasporti da e per la Sardegna, che – nel primo trimestre del 2026 – ha registrato un crollo delle esportazioni del 21,1% rispetto al 2025, contro una crescita media nazionale del 13%. Occorre garantire la continuità territoriale per 12 mesi all’anno e introdurre misure che garantiscano il trasporto delle merci strategiche, dei prodotti agroalimentari e degli animali vivi. Solo così potremo essere davvero competitivi.”



















