Sono servite 2 ore e 50 minuti di tennis, fatica e sofferenza, nelle quali Matteo Berrettini ha prima comandato, poi si è trovato costretto a inseguire, ma alla fine è riuscito a regalare al pubblico del Tennis Club Cagliari la soddisfazione più attesa. In un Centrale sold out e dall’atmosfera elettrica, tutto schierato dalla sua parte, il romano si è guadagnato con i denti il secondo turno del Sardegna Open, piegando col punteggio di 6-4 6-7 7-6 la strenua resistenza dello statunitense Patrick Kypson. È stata una partita dai mille volti: sembrava in cassaforte quando l’azzurro è andato a servire per il match sul 6-5 del secondo set, ma un paio di incertezze – e un rivale particolarmente solido – hanno rimesso tutto in discussione, costringendolo a sporcarsi di terra battuta per un altro set. Nel terzo parziale, l’ex finalista di Wimbledon è finito sotto di un break già in avvio, contro un Kypson via via sempre più incisivo, capace di mantenere il vantaggio fino al 4-2. Ma proprio quando lo spettro della sconfitta si faceva sempre più vicino, è arrivata la reazione d’orgoglio dell’azzurro, trascinato dai continui boati del pubblico cagliaritano. Ha recuperato lo svantaggio, poi ha tenuto un delicatissimo turno di servizio sul 5-5 (salvando una palla-break), e quindi ha avuto ragione nel dodicesimo punto del tie-break finale, sfondando la difesa del rivale col solito drittone e lasciandosi andare a una lunga esultanza. “Senza questo pubblico e in un altro posto – ha detto a caldo Berrettini – avrei perso. Mi hanno supportato dal primo all’ultimo punto, aiutandomi in una partita molto complicata. Ci sono stati tanti errori, non è stato semplice gestire il vento, ma ho solo cercato di continuare a lottare fino alla fine per conquistare il successo”.
er Berrettini è un successo pesante, soprattutto per la maniera in cui se l’è preso, lottando come un dannato contro un avversario più ostico del previsto. Per l’azzurro, al secondo turno (giovedì) ci sarà l’argentino Mariano Navone, prima testa di serie e campione in carica nell’ATP Challenger 175 di Cagliari. “È un giocatore nato e cresciuto sulla terra. L’ho affrontato un paio di volte (vincendo in entrambi i casi, ndr), e so che è particolarmente in forma. Ha da poco vinto il torneo di Bucarest e ci terrà particolarmente a difendere il titolo qui in Sardegna. Ma io avrò il pubblico dalla mia parte”. Prima del successo di Berrettini, sul Centrale è uscito di scena Stefano Travaglia, sconfitto in rimonta dall’olandese Jesper De Jong, bravo ad alzare il livello nel corso del match fino a imporsi per 6-7 6-3 6-1. Buona partenza, invece, per un’altra delle stelle del torneo, Hubert Hurkacz. Il polacco, ex top-10, ha superato per 6-2 7-6 lo statunitense Zachary Svajda, salvando un set-point nel tie-break.
Dalle qualificazioni, promossi due italiani: Luca Potenza ha approfittato del ritiro dopo un set del colombiano Barrientos e nel main draw sfiderà lo statunitense Kovacevic, mentre Federico Arnaboldi ha vinto il derby col sardo Lorenzo Carboni (6-3 7-5) e mercoledì sarà il primo avversario di Matteo Arnaldi, uno dei tre azzurri in gara ad aver vinto la Coppa Davis con l’Italia (nel 2023). Il loro sarà il secondo match dalle 12 sul Centrale, dopo la sfida Pellegrino-Sakellaridis. A seguire il big match fra Lorenzo Sonego (che al Tennis Club Cagliari ha vinto nel 2021 uno dei suoi quattro titoli nel circuito maggiore ATP) e Mattia Bellucci. “I derby – ha detto Sonego nella conferenza stampa della vigilia – sono sempre difficili, e Mattia è un giocatore particolare, con grandi qualità tecniche e fisiche. Mi aspetto una battaglia, dovrò tirare fuori il meglio di me per vincere. Giocare in casa rende tutto più speciale: era un anno che non disputavo un torneo in Italia e non vedevo l’ora. Cercherò di godermi l’occasione”. Per l’Italia impegnati mercoledì anche il giovane Federico Cinà e Gianluca Cadenasso. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.





















