A cento anni dalla nascita di Fidel Castro (1926-2016), i cubani si interrogano su cosa resti delle promesse della rivoluzione socialista guidata dal “Lider Maximo” per quasi mezzo secolo e sulla capacità dei suoi successori di affrontare una delle crisi più profonde nella storia dell’isola.
Da giorni il Partito comunista cubano celebra Castro, che ha guidato Cuba dal 1959 al 2008, con mostre, concerti e conferenze. Il centenario cade però mentre il Paese, con 9,4 milioni di abitanti, è alle prese con gravi carenze di cibo e acqua e croniche interruzioni dell’elettricità.
Per molti cubani le difficoltà attuali rendono ancora più evidente l’assenza del leader rivoluzionario, morto dieci anni fa.





















