L’indomani della vittoria al Palio di Siena del Nicchio, preoccupano le condizioni della coppia vincente il fantino Tittia e il cavallo Anda e Bola, protagonisti di una rovinosa caduta subito dopo aver toccato per primi il traguardo.
La festa è stata infatti rovinata da un incidente, consumato subito dopo l’arrivo, quando la pista si era già riempita di contradaioli festanti. Ancora in corsa, fantino e cavallo sono infatti entrati in contatto con le persone in pista precipitando al suolo. Grande è stato lo spavento: in particolare, Giovanni Atzeni, detto Tittia, è rimasto a terra immobile e privo di conoscenza, perciò trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena. Il fantino ha riportato un trauma cranico ed è stato tenuto in osservazione per accertamenti. Le sue condizioni il giorno dopo, secondo quanto riferito dal quotidiano La Nazione, non desterebbero preoccupazione e già ieri sera era arrivato in ospedale cosciente.
L’indomani dell’incidente però ad alzare la voce sono li animalisti: associazioni come Lav e Animaliberaction pubblicano sui loro canali le immagini del momento della caduta, ma anche altre riprese dei cavalli in evidente stato di agitazione, dopo la confusione che si è generata in pista a fine corsa. “Possibile che nel 2026 dobbiamo assistere a scene come queste?”, interroga Lav- Lega Anti Vivesezione. “Ieri al Palio di Siena è successo di tutto- proseguono gli animalisti- per più di un’ora i cavalli sono stati fermi in pista, prima della partenza ufficiale, fra caldo soffocante e una folla rumorosa. Poi costretti a correre a tutta velocità fino al traguardo quando uno dei cavalli è caduto, con il fantino, in una pista invasa dagli spettatori”. Insomma il Palio ha messo in scena uno “spettacolo indegno che, come sempre, ha causato forte gravissime sofferenze ad esseri viventi, come dimostrano le immagini dei cavalli che scuotono la testa spaventati e stressati”.
Si unisce alle critiche Animaliberaction che, rilanciando il video della caduta a fine gara, punta il dito: “Sembrano scene da medioevo ma purtroppo sono immagini di oggi- osservano gli animalisti- Anche quest’anno 10 cavalli sono stati costretti a correre in una piazza piena di persone che nel nome di un’assurda tradizione continuano a sfruttare esseri innocenti. Questa non è tradizione, è violenza”. Ma non solo gli animalisti: sui social il video della caduta è diventato subito virale, accompagnato da critiche e denunce per il trattamento riservato agli animali in questo tipo di competizione.






















