Cagliari a caccia della salvezza aritmetica, il Bologna sulla carta avrebbe ancora la possibilità di riaprire la rincorsa al settimo posto dell’Atalanta che può ancora significare Conference League: ma al Dall’Ara va in scena una sfida che si gioca in un clima da fine stagione e con il primo caldo che incide su gambe e testa dei 22 in campo.
Poche emozioni e pochissimo ritmo, finisce 0-0 e con un punticino per parte che fa comodo ai sardi e certifica l’affanno con cui sta arrivando in fondo un Bologna che era reduce da nove ko interni nelle precedenti 12 uscite: questa volta limita i danni.
Un gol annullato e due occasioni sprecate, ma tutte in fuorigioco: questo il fatturato di un Cagliari che almeno ci prova, pur senza dannarsi l’anima. Il Bologna fa anche meno e nel primo tempo è tutto in un tiro di Bernardeschi respinto da Caprile.
Il migliore dei rossoblù è il baby portiere Pessina, alla seconda da titolare, in grado di respingere in uscita su Deiola al 3′ quando, sulla ribattuta, Dossena sblocca la gara in mischia di testa ma era in fuorigioco precedentemente Deiola al 10′ mette Esposito davanti a Pessina e al 17 è tutto solo davanti al portiere ma calcia fuori; l’arbitro segnala poi il fuorigioco al termine delle due azioni.
Deiola è tra i pochi in palla e con idee, insieme ad Esposito e Gaetano, ma si infortuna ed è costretto ad uscire. Italiano cambia in regia, avanzando Freuler in mezzala e arretrando Moro come fonte di gioco e sul finale di primo tempo l’unica azione e incassa qualche corner, ma niente di più; mentre si accende Palestra che, con un paio di di spunti, crea per Sulemana prima (ma chiude De Silvestri) e poi dà il via all’azione rifinita da Gaetano per Esposito: ma Pessina c’è ancora una volta e para e sulla ripartenza seguente targata Odgaard e Bernardeschi Sohm vede chiuso il suo tentativo in area da Mina.
Poco Bologna, però e Italiano corre ai ripari all’intervallo: dentro Rowe per Sohm e squadra ridisegnata con il 4-2-3-1 e Bernardeschi trequartista; poi spazio pure a Orsolini e Castro e Rowe accende il Bologna, saltando a ripetizione Obert e offrendo a Moro la palla per il tiro da fuori. Caprile deve compiere il primo intervento vero della sua gara e su corner calciato da Miranda, poco dopo, Lucumi sfiora il palo ma non inquadra la porta.
Nei primi venti minuti, il Bologna prova a cambiare ritmo, ma poi si spegne nuovamente e la gara torna a indirizzarsi su ritmi bassi e sullo zero a zero. Come nel primo tempo, succede poi che l’occasione migliore per passare ce l’abbiano gli ospiti di Pisacane: succede al minuto 80 quando, su corner, prima ci prova Folorunsho, poi in rovesciata cerca il cross, sul quale si avventa in corsa Ze Pedro, ma tutto solo a pochi metri dalla porta il portoghese spara incredibilmente altissimo. Altra occasione persa dal Bologna per riaprire la corsa al settimo posto, il Cagliari ancora non chiude la partita salvezza, ma non c’è dubbio che il +9 sulla Cremonese è un’ipoteca sulla permanenza in serie A.





















