Le figure, i colori, le linee raccontano un mondo solo all’apparenza diverso. La percezione del reale si confonde, nascondendosi dentro altre immagini e altri soggetti in un gioco di intrecci tra quello che sembra e quello che è realmente.
La settima edizione di Walls of Street Art al Lazzaretto di Cagliari da venerdì 25 settembre, è un viaggio nell’arte di Michele Cara. Circa cento opere per raccontare il tema scelto per l’esposizione “Materia Prima”. Ed è proprio la “Materia Prima”, la realtà, quella che l’artista plasma e trasforma con le sue matite.
“Il tema scelto, Materia prima’, si riferisce al rapporto che noi esseri umani abbiamo con la percezione di quella che chiamiamo realtà – spiega Stefano Obino direttore dell’Accademia d’Arte di Cagliari e curatore della mostra. Come è vero che due persone guardando lo stesso colore lo percepiscono in maniera diversa, così accade nella percezione e convinzione di una realtà tutta personale. L’opera di Michele Cara affronta e mette in arte questo processo di traduzione delle informazioni quotidiane. La realtà esiste sempre come elaborazione del nostro cervello attraverso l’acquisizione di dati del tutto personali. Per Cara la realtà è descritta dalle sue matite nella trasposizione di forme di consapevolezza comune che trascendono il mondo nel quale crediamo di abitare”.
L’artista scompone nelle sue opere la realtà che ci circonda e la riassembla mostrandola in maniera diversa, svelando all’osservatore come la realtà è solo quella che ognuno di noi percepisce e per ognuno può essere diversa a seconda di sensibilità e stato d’animo. Le matite di Cara scomponendo e ricomponendo il mondo che ci circonda tracciano un nuovo orizzonte cognitivo e interpretano la realtà andando oltre le consuetudini e i confini.
“Walls of Street art. Materia Prima non è una semplice mostra o un compendio visivo – spiegano gli organizzatori -. È una mappa di fuga. È la dimostrazione che basta il tratto giusto di una matita per scardinare il reale e farci camminare, finalmente, al di là del muro”.
La mostra, organizzata da Rti Coop Sant’Elia 2003 e Accademia d’arte di Cagliari rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 fino all’11 ottobre.





















